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Da Ulisse alle migrazioni, viaggio in sei tappe con le Lezioni di storia

Dal 29 ottobre alla Stazione Marittima sei domeniche con i docenti a ingresso libero

TRIESTE Tornano, anzi ripartono, a Trieste le Lezioni di Storia ideate dagli Editori Laterza e cambiano sede. Non più il teatro Verdi, ma la Stazione Marittima, collocazione che il responsabile del ciclo di incontri, Lodovico Steidl, ha definito di una «fascinazione assoluta». Sempre a ingresso libero. Il tema scelto per questa quarta edizione è infatti “Il viaggio”, da quello di Ulisse all’emigrazione nell’America della Grande crisi, paradigma di tutte le migrazioni odierne. E una «coincidenza non voluta ma bellissima», ancora parole di Steidl, ha spostato gli incontri su un pontile che rappresenta arrivi e partenze, incroci e confluenze, come nel dna di Trieste.

Sei dunque le lezioni in programma, dal 29 ottobre al 17 dicembre, sempre la domenica alle 11, gratuite.

IL PROGRAMMA DELLE LEZIONI DI STORIA:

Il programma delle Lezioni di storia...
Il programma delle Lezioni di storia 2017

 

«Non si poteva lasciar cadere un’iniziativa che ha registrato una così grande partecipazione di pubblico», ha spiegato l’assessore Gianni Torrenti, presentando l’edizione 2017 nella sede della Regione in piazza Unità, affiancato da Steidl, da Antonio Giusa, direttore del Servizio Promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio dell’Erpac, da Enzo D’Antona e Alberto Bollis, direttore e vice del Il Piccolo, media partner del progetto, e da Tiziana Benussi, vice presidente della Fondazione CrTrieste, che lo sostiene economicamente.

Il trasloco di sede, ha spiegato Torrenti, si deve «all’aumentata attività del Verdi, che sta sviluppando progetti ambiziosi e non poteva garantire la disponibilità di sei giornate costanti, mentre le lezioni hanno bisogno di una continuità autunnale». Quanto al cambiamento del «soggetto attuatore» del ciclo di lezioni, non più il Comune ma l’Erpac (l’Ente regionale per il patrimonio culturale del Fvg), l’assessore ha precisato che «senza gelosie e problemi», l’amministrazione Dipiazza è comunque della partita, col patrocinio in via di concessione.

Pronti al viaggio, dunque. Che negli anni scorsi ha richiamato oltre mille persone a lezione, e altrettante in collegamento streaming (si sta lavorando per garantirlo anche quest’anno attraverso il sito web de Il Piccolo, «perchè il giornale - ha tenuto a sottolineare il direttore - non è solo un erogatore di notizie, ma un attore culturale della città»). I numeri raggiunti a Trieste, la collocano, dopo Roma e Milano, ai vertici del gradimento tra i centri coinvolti da Laterza (attualmente una quindicina) e, rispetto al bacino d’utenza addirittura in pole position.

Si parte il 29 ottobre insieme a Ulisse e a un nome di grande richiamo, Eva Cantarella, già docente di Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico alla Statale di Milano, per raccontare un viaggio che non è solo il ritorno a Itaca ma la conquista del libero arbitrio e la nascita dell’etica della responsabilità. Il 12 novembre l’archeologo Vito Bianchi, docente all’Università di Bari, condurrà il pubblico verso il Catai con Marco Polo, e i mercanti che vanno alla ricerca di mondi fino allora ignoti, per carpirne i segreti.

Il 19 novembre, con Franco Farinelli, direttore del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione a Bologna, ci si imbarcherà con Colombo verso il Nuovo Mondo, mentre il 3 dicembre, con Giulio Mellinato, docente di Storia economica e Storia della globalizzazione a Milano-Bicocca si parlerà di quella straordinaria avventura che fu l’apertura del Canale di Suez e del ruolo giocato dal barone Revoltella in questo avvicinamento dell’Oriente all’Europa.

Infine, il 10 dicembre, Luigi Mascilli Migliorini, docente di Storia moderna all’Orientale di Napoli ripercorrerà il viaggio di Goethe in Italia, affascinante tassello nella biblioteca del Grand Tour, e il 17 dicembre, Alessandro Portelli, professore emerito di letteratura angloamericana alla Sapienza di Roma, chiuderà portandoci negli anni della Grande depressione americana attraverso “Furore” di John Steinbeck (poi diventato un film diretto da John Ford e cantato dalla musica di Woody Guthrie), storia della migrazione biblica di una famiglia dall’Oklahoma alla California in cerca di un futuro migliore.

Dall’Odissea all’oggi, il ciclo iniziato con Ulisse si conclude con i massivi sradicamenti odierni. «Le nostre lezioni - ha concluso Steidl - non hanno un’impostazione accademica classica. Ma alla base del loro successo ci sono proprio giorno e orario. Sono considerati sbagliati, invece restituiscono il messaggio di un percorso diverso». Per la quarta edizione triestina, anche di un viaggio ricco di suggestioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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