Quotidiani locali

Officina Infernale disegna Warhol

Andrea Mozzato a Trieste terrà anche un corso 

Prendete Andy Warhol, il personaggio eccentrico, l'artista non artista, il simbolo della società dell'immagine, e trattatelo come lui ha fatto con Marilyn Monroe o con la salsa al pomodoro Campbell's. Non è facile. La tentazione di scimmiottare quel gioco iconografico e colorato è fin troppo forte. A meno che non si riesca a cogliere davvero i tratti più intimi e problematici del personaggio e a impostarne graficamente l'universo senza perdere l'originalità. L'impresa è riuscita a Officina Infernale, alias Andrea Mozzato, artista poliedrico in grado di maneggiare con padronanza diverse tecniche e illustratore per editori come Bompiani e Mondadori, che ha magistralmente disegnato la graphic novel “Warhol. L'intervista” (Becco Giallo Editore, pag. 208, euro 19) scritto da Adriano Barone, un racconto per immagini nel giusto equilibrio tra l'analisi dei mezzi di comunicazione di cui Andy aveva capito tutto e si serviva a scopi artistici e l'indagine nel privato, nel mondo segreto e delicato di un uomo sfuggente. Il libro è ora tra i finalisti del premio Carlo Boscarato al Treviso Comic Book Festival.

Officina Infernale torna a Trieste a qualche anno di distanza dal progetto collettivo “Le cinque fasi”, mostra e libro realizzati con Akab, Tiziano Angri, Ausonia, Alberto Ponticelli e Squaz. Nuovamente ospite di Knulp e dell'associazione DayDreamingProject, domani alle 19 propone la mostra “Grafica altamente pericolosa” curata da Nanni Spano durante la quale si produrrà in un'azione di livepainting. Tra le tavole esposte, ovviamente, quelle su Warhol: «Ho accettato subito la proposta di Barone a questo progetto - dice Andrea Mozzato - perché Warhol si presta bene ai giochi che faccio nel mio lavoro mescolando tecniche grafiche e fumettistiche. Al momento seguo due correnti, una legata al fumetto classico con disegni di china su carta, l'altra in cui uso immagini che già esistono e che tratto con manipolazioni digitali a tinte piatte simulando l'effetto della fotocopia, poi stampo tutto e rimonto in un vero e proprio collage. Con questa tecnica i personaggi non hanno infiniti movimenti ma si crea una serie di ripetizioni e Warhol è il re della ripetizione! Per non rispondere a un'intervista Andy ripete sempre la stessa cosa, ripete i movimenti... il gioco è lo stesso».

La mostra triestina è una carrellata degli ultimi lavori di Officina Infernale, dal 2015 fino a un'anticipazione di un prossimo fumetto che uscirà nel 2018 e che vedrà nuovamente la collaborazione di Akab: «Ci sono disegni tradizionali, lavori con l'effetto fotocopia, tavole di “Warhol” ma anche di “Iron Gang”, un altro mio fumetto uscito a febbraio che racconta di un gruppo di supereroi violenti e volgari protagonisti di storie demenziali. È un fumetto che ho iniziato sul web declinando cose che mi erano piaciute a livello letterario e cinematografico...». La storia è quella di un gruppo di supereroi che viene cancellato dalla memoria collettiva e c'è un investigatore che, attraverso i reperti (di volta in volta una videocassetta o un giornale), cerca di ricostruirne le gesta: ogni reperto è un capitolo del fumetto.

La permanenza di Officina Infernale a Trieste soddisferà, inoltre, gli appassionati di graphic novel in quanto sabato e domenica Mozzato terrà un workshop sul fumetto non disegnato (info: staff@ddmagazine.it), un corso in cui partendo
da elementi preesistenti si arriverà a creare un fumetto fatto di collage e fotocopie.

Una tecnica poco utilizzata che viene dalla grafica, aperta anche a chi non sa disegnare... In qualche modo nel solco di un grande creativo: Andy Warhol.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro