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Le Babylon Sisters triestine conquistano la sala

Dal 28 settembre il film di Gigi Roccati arriva nei cinema italiani distribuito da Lo Scrittoio. Proiezione il 29 al Miela

TRIESTE. Dal rione di Ponziana al grande schermo, “Babylon Sisters” è in arrivo il 28 settembre, distribuito da Lo Scrittoio, nelle sale cinematografiche di tutta Italia (a Trieste il film uscirà sabato 30 al Cinema Ariston, ma si potrà vedere già il 29 alle 22 al Teatro Miela, durante una proiezione “anticipata” organizzata dalla Casa del Cinema in collaborazione con Barcolana 49 alla presenza di ospiti del cast).

Il film - tratto dal romanzo “Amiche per la pelle” della scrittrice indiana triestina d’adozione Laila Wadia - è ambientato a Trieste ed è stato interamente girato nel capoluogo giuliano nell’autunno del 2015, coinvolgendo professionisti, attori e maestranze locali, oltre a diverse realtà presenti sul territorio: dalla Casa delle Culture alla Microarea, l’obiettivo del regista piemontese Gigi Roccati - per la prima volta alle prese con un lungometraggio di finzione - era catturare l’anima pulsante e multiculturale del quartiere.

Prodotto da una piccola casa di produzione indipendente, la Tico Film di Gino e Sarah Pennacchi, “Babylon Sisters” torna ora nella “sua” città, dopo le anteprime alla Festa del Cinema di Roma 2016 nell'ambito della rassegna Kino Panorama, alla passata edizione di Trieste Film Festival e qualche puntata all’estero dov’è stato inserito in alcune rassegne (“London Indian Film Festival”, “Pune International Film Festival” in India, “Cinema Italia UK” a Londra, “De Rome a Paris” a Parigi, Filmissimo Semaine du cinéma italiane a Nantes) conquistando anche il Premio del Pubblico a #FrameItalia, “Sguardi altrove” di Milano e al Gallio Film Festival. Interpretato dalla piccola Amber Dutta (finalista a Italian’s Got Talent 2015), Nav Ghotra, Lucia Mascino, Peppe Voltarelli e Renato Carpentieri (ma nel cast si riconoscono i volti di attori e figuranti triestini come Lorenzo Acquaviva e la ristoratrice “Fiorellino”, per la prima volta nell’inedita veste di attrice), il film racconta la storia di Kamla, una bambina da poco trasferita con i genitori in un palazzo del ponzianino abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore burbero. Quando arriva la lettera di sfratto, tutta la famiglia cerca un modo per non abbandonare la propria casa, ma le reazioni sono diverse tra uomini e donne. La mamma di Kamla, ad esempio, la bella Shanti, a differenza del marito, non si infuria né si dispera, ma pensa a una soluzione concreta. Può contare su un dono, quello di saper ballare proprio come una vera star di Bollywood, e con l'aiuto di un'amica, progetta l’idea di aprire una scuola di danza. Sarà un'occasione di riscatto personale, familiare e collettivo, mentre la piccola Kamla riuscirà a sciogliere il cuore del professor Leone (Carpentieri) che di immigrati proprio non ne vuole sapere. Lo spirito del film nasce anche dall'esperienza del regista:«Ho viaggiato molto per realizzare documentari - dice Roccati - dalla Cina all'Afghanistan, dalla Turchia al Libano, e mi sono sempre
sentito a casa, incontrando accoglienza, dignità e ospitalità anche dai più poveri. “Babylon Sisters” è una storia di donne immigrate che celebrano il valore dell'accoglienza, la forza della multiculturalità e la sfida di una possibile integrazione».

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