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Un premio ai Ragazzi del Cinema America

Domani al festival di Gorizia il gruppo che difende le sale storiche dalla cancellazione. Francesco Bruni: «Lotta durissima»

GORIZIA. Non si può certo dire che manchi la tenacia ai “Ragazzi del Cinema America”. Al punto che l’Amidei consegnerà loro, domani, alle 21, al Parco Coronini Cronberg (al Kinemax in caso di maltempo), il Premio alla Cultura cinematografica.

Per chi ancora non lo sapesse i “Ragazzi del Cinema America” sono gli ideatori di un movimento giovanile nato per recuperare i cinema storici di quartiere proponendo rassegne (ovviamente incentrate sulla settima arte) e trasformando il degrado in occasione di cultura e aggregazione. «Tutto è nato nel 2012 - racconta Valerio Carocci, uno di loro -. E ora stiamo tentando di riaprire il Cinema Troisi e stiamo combattendo per vie legali per difendere il cinema America dalla demolizione. Ma “abbiamo” anche l’Arena Trastevere Rione del Cinema dove son venuti, tra gli altri, Scola, Rosi, Mastandrea, Benigni, Sorrentino».

Un movimento, quello dei Ragazzi, di cui già molto si è parlato e scritto. «Sì, c’è sempre stata grande partecipazione nei nostri confronti - continua Carocci -. Di ciò ha fatto parte anche il mondo mediatico e pure il cinema ha per noi mostrato sempre grande rispetto e attenzione. Inoltre, dall’estero riceviamo molte lettere di sostegno e attestazioni di stima. Siamo un punto di riferimento per alcune parti del mondo e per l’Italia. Se poi siamo dei capofila davvero non lo so… Di certo, stiamo continuando nel nostro impegno. E vedremo dove andremo. Per ora, anche il premio dell’Amidei costituisce un bellissimo riconoscimento che conferisce ulteriore visibilità al nostro lavoro».

Il Premio ai Ragazzi sarà consegnato dal regista e sceneggiatore Francesco Bruni (tra i giurati del festival). Il quale parlerà con loro alle 18 di domani al Kinemax in un appuntamento dal titolo “Cinema e piazza: nuovi modelli di esercizio bottom-up”.

«Valuto i Ragazzi in maniera assolutamente, totalmente positiva - commenta Bruni -. Li seguo ormai da tre anni e la loro è una storia molto bella che, partendo da un’esperienza irregolare, si è trasformata nel tempo in una delle iniziative di maggior spicco per tutto il nostro paese». Ma cosa costituisce, per Bruni, il loro movimento? «I Ragazzi rappresentano il fatto che c’è ancora un interesse per la sala da parte del pubblico giovanile. Insomma, nel momento in cui si crede che il modello costituito dalla visione del cinema in sala sia irrimediabilmente perduto, questi ragazzi rappresentano la possibilità di creare un nuovo modello di sala per avvicinare il pubblico giovanile proponendo ambienti, per così dire, “identitari”, ossia da poter frequentare tutto il giorno, anche per studiare, incontrare amici».

Ovvio che per Bruni il riconoscimento ai Ragazzi da parte dell’Amidei non può che essere lodevole. «È il riconoscimento a una lotta durissima per proteggere il cinema America dalla speculazione edilizia con l’ultimo episodio di qualche giorno fa in cui la proprietà ha cercato di forzare i tempi ma è stata scongiurata dai Ragazzi dall’avviare i lavori».

Oggi, intanto, l’Amidei continua: alle 21, al Parco Coronini, potremo vedere “La ragazza del mondo” di Marco Danieli (presente alla proiezione), in gara per la vittoria al Premio internazionale alla migliore sceneggiatura. Danieli sarà anche ospite oggi, alle 18, al Kinemax, della tavola rotonda “Il vento mistico: riti arcaici e neomisticismi nel cinema indipendente italiano” assieme a Roy Menarini, Carla Altieri e Matteo Oleotto.

Domani,
invece, sempre alle 21, sempre al Parco Coronini, dopo la premiazione dei Ragazzi, potremo assistere alla proiezione di un altro film fuori concorso: “Tutto quello che vuoi” che ha sceneggiatura e regia dello stesso Francesco Bruni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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