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IL PROGETTO

Il maxi fotomosaico multietnico Mare Plurale esposto alla Stazione Rogers 

Uno sfondo comune, quello del mare adriatico inquadrato dal Molo Audace, e un fil rouge che lega tutte le foto: quello di essere state scattate dai rifugiati ospiti del Consorzio italiano di solidarietà (Ics). In mostra fino al 2 luglio sulle Rive

Il fotomosaico MarePlurale, un grande telo 4x4m di volti e storie che hanno come sfondo comune il mar Adriatico fotografato dal Molo Audace, è esposto alla Stazione Rogers dallo scorso 20 giugno e resterà visitabile fino al 2 luglio prossimo, con orario giornaliero 18 - 21.

Frutto della creatività di più artisti e coordinato da Anna Krekic e Massimo Premuda, l’allestimento si snoda attorno all'opera fotografica del fotografo Elio Germani. La genesi ed evoluzione del progetto, passando per l'esposizione a In\Visible Cities di Gorizia, è stata documentata dal Piccolo nei mesi passati.
 

Mare Plurale, l'elemento che ci unisce in un grande mosaico di ritratti Il progetto, esposto a Gorizia fino al 21/05 e poi a Trieste in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (UNHCR) il 20/06, è un fotomosaico di 4624 ritratti, risultato di un laboratorio partecipato che vede protagonisti come fotografi gli/le ospiti delle strutture d’accoglienza Ics. Si tratta di un progetto collettivo che crea interazione tra nuovi arrivati, residenti, turisti e passanti per recuperare lo spirito storicamente aperto e cosmopolita di questa città mediterranea. È una risposta all’ondata discriminatoria e retrograda che sta investendo l’Europa e il Mediterraneo, in un momento caratterizzato dall’irrigidirsi delle frontiere, dal risorgere dei nazionalismi e dalla xenofobia crescente. MarePlurale vuole richiamare l’attenzione sull’enorme numero di morti nel Mediterraneo: più di 5.000 solo nel 2016.

 

Composto da 4624 immagini scattate dagli ospiti delle strutture d’accoglienza di ICS e Caritas a Trieste tra settembre 2016 e gennaio 2017, grazie anche alla collaborazione con il Trieste Film Festival di Alpe Adria Cinema, si tratta di un’opera corale che è al contempo un omaggio all’origine multietnica di Trieste e alle vittime delle traversate nel Mediterraneo.

L’evento Mare Plurale è promosso e realizzato da Cizerouno Associazione Culturale nell’ambito di Varcare la frontiera #5 - Atlantidi, quinto capitolo del progetto multidisciplinare a cura di Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che dal 2011 affronta il tema del confine nei suoi molteplici aspetti.

Organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, Mare Plurale esplora evocativamente il mare come elemento di unione/armonia e, insieme, di separazione/conflitto.

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