Quotidiani locali

Trieste rock con Escovedo e Winslow-King 

Parte mercoledì la rassegna Hot in the City che nella prima serata porta a San Giusto i Concrete Jellÿ e i CrookSet

Parte mercoledì la seconda edizione di Hot in The City, rassegna di concerti organizzata dalla Good Vibrations con la produzione artistica dell’associazione Trieste is Rock, nell’ambito del cartellone di Trieste Estate. Le serate, tutte ad ingresso gratuito, vedranno due ospiti internazionali: il primo sarà il songwriter texano/messicano Alejandro Escovedo noto anche per la sua collaborazione con l’amico Peter Buck dei R.E.M., che suonerà il 15 luglio in Piazza Verdi con Don Antonio (apprezzato progetto made in Italy che include membri dei Sacri Cuori).

Un ritorno in città per Escovedo: il grande chitarrista che passa dal punk rock al roots e all’alternative country, aveva già suonato nella stessa piazza nell’estate 2012, in quell’occasione aveva anche improvvisato un intenso duetto con la cantante triestina Dorina. Il 27 luglio, sempre in Piazza Verdi, arriva Luke Winslow-King, classe 1983, musicista folk blues da New Orleans che promuoverà il nuovo cd (quinto della carriera) “I’m glad troubles don’t always last”, uscito nel 2016 per Bloodshot Records, un lavoro a metà strada tra il nostalgico e il moderno, quasi un folk urbano, che si appropria di dinamiche sia gypsy-jazz che blues e pop. Luke Winslow-King è molto conosciuto in Italia anche per la sua collaborazione con lo spettacolare chitarrista livornese Roberto Luti.

Gli altri appuntamenti saranno marchiati come “Rock made in Trieste” e vedranno alternarsi alcuni tra i più apprezzati artisti locali: il 29 luglio in Piazza Verdi il cantautore folk Matteo E. Basta in versione full band (consigliato ad amanti di Ben Harper, Passenger, Mumford&Sons) ed i Rideouts, formazione dalle sonorità brit nata dal frontman Max Scherbi nel 2003 fra Trieste e Liverpool; il 4 agosto a San Giusto i Sinheresy, band di punta del movimento symphonic metal ed il 9 agosto in Piazza Verdi The Topix che si rifanno ai classici dell’r&b, del funk e del soul.

Triestine anche le due formazioni che daranno il via alla rassegna mercoledì a San Giusto, (Bastione Rotondo). I Concrete Jellÿ, in pista dal 2014, mescolano blues, hard rock, prog, stoner. Francesco Braida (chitarra e voce), Sebastiano Belli (batteria), Matteo Monai (basso e voce), Sebastiàn Gerlini (chitarra) si sono fatti le ossa suonando parecchio dal vivo in Italia, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Belgio e Austria. Dopo aver realizzato un disco autoprodotto nel 2015, quest’anno si sono accasati all’etichetta americana Sliptrick Records con cui è uscito il loro secondo disco “Getting Noticed” registrato in un teatro in presa diretta in pieno stile anni ’70, mixato e masterizzato al Track Terminal Studio. La band è già al lavoro sul terzo album che s’intitolerà “Amless in Wonderland”.

E alle 20.30 apriranno i CrookSet, trio formato da Pierpaolo Foti al violino elettrico, Matteo Antoni alla chitarra ed il dj e producer Ivan Bevilacqua. Suonano musica elettronica, classica e rock-pop con una vena sinfonica e orchestrale. Nel 2014 si sono fatti notare all’Opening Band; raccontano: «Abbiamo partecipato anche a molti spettacoli in teatri e festival, tra cui i più importanti nell’Anfiteatro di Portorose, a Ferrara, nel teatro Comunale di Monfalcone e in Piazza Unità a Trieste. Nel febbraio 2016, al Sanremo Open Theatre, abbiamo presentato alcuni inediti nelle principali piazze della città. E poi siamo stati all’Expo Aquae 2016 di Venezia grazie al quale siamo stati selezionati per partecipare ad una compilation rappresentante il concorso che è attualmente in vendita a livello
internazionale su tutti i principali web-store (Amazon, Deezer, Spotify, iTunes, Google Plus…). La compilation è stata pubblicizzata sui canali Mediaset con uno spot di 30 secondi. Da lì siamo stati chiamati per diverse interviste anche sul canale 7 Gold».

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