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L'evento

Verdi e Puccini incantano Trieste: novemila al concerto in piazza

Serata di forti emozioni con la Filarmonica della Scala portata da Allianz per i suoi dieci anni. Un terzo dei presenti nella “zona rossa” di massima allerta. Sicurezza e viabilità senza intoppi


Piazza Unità blindatissima, che più di così non si poteva, in una città forse non abituata ancora a queste misure di sicurezza obbligate dai tempi che corrono. E almeno novemila spettatori per il concerto “Trieste in Musica” della Filarmonica della Scala diretta dal maestro Myung-Whun Chung, organizzato da Allianz per i suoi dieci anni.

Nell’area speciale off-limits, in realtà, oltre ai duemila fortunati con posto a sedere, hanno varcato la soglia circa un ulteriore migliaio di persone, almeno secondo le valutazioni delle forze dell’ordine. Tantissimi altri triestini, tuttavia, hanno preferito udire le note emozionanti dell’orchestra sempre in piedi ma all’esterno delle barricate. E dai caffè vicini.

Trieste, il montaggio del palco per il concerto della Filarmonica in time-lapse Domenica 18 giugno in piazza Unità d’Italia suona l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Myung-whun Chung. I preparativi per l'esibizione, offerta da Allianz alla cittadinanza, sono stati ripresi da queto video pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Trieste

Sold out tra gli altri il Caffè degli Specchi, con prenotazioni già fatte settimane fa, il caffè-ristorante dei Duchi d’Aosta e i tanti altri locali attorno. E poi, sbirciando con un occhio, ammiravano la folla anche un po’ di persone dalle finestre dei palazzi vicini. Da qui il totale stimato di non meno di novemila persone con gli occhi e le orecchie per la Filarmonica.

Ai controlli serrati i triestini hanno risposto in modo ligio e ineccepibile: i cestini per eventuali bottiglie in vetro o lattine da buttare via prima di accedere alla piazza sono rimasti vuoti.

La mappa dei divieti istituiti oggi...
La mappa dei divieti istituiti oggi per motivi di sicurezza

La piazza era presidiata in moltissimi punti da gruppi di polizia pronti per qualsiasi emergenza, con vigili del fuoco e 118. Il pubblico, tra cui i dipendenti della compagnia assicurativa e le varie autorità, ha iniziato ad accedere prontamente alle 18.45, quando si sono aperti i varchi di via dell’Orologio, di piazza Verdi e delle Rive, dopo la bonifica di quasi un’ora da parte degli artificieri.

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«Tutto si è svolto nella massima tranquillità», hanno confermato dalla Questura. Così come la viabilità, che è stata ottima, come assicurato dalla polizia locale, che ha supervisionato il normale flusso di auto. Ad attendere gli ospiti un gruppo di steward, ordinati ai lati della platea, ben riconoscibili. Giovani e meno giovani in fila insieme per questo grande evento.

Ma prima che gli strumenti dei 95 musicisti dell’orchestra iniziassero a suonare, sul palco ha salutato la città Sergio Balbinot, top manager di Allianz con la responsabilità per i mercati assicurativi di Europa occidentale e meridionale (inclusa l’Italia), Medio Oriente, Africa e Asia.

«Abbiamo voluto festeggiare i dieci anni dalla nascita di Allianz in questa splendida città anche perché si è sviluppata da tre compagnie assicurative, due delle quali fortemente radicate in questo territorio: il Lloyd Adriatico e la Ras», ha detto Balbinot, che poi avrebbe seguito il concerto accanto alla presidente Allianz Italia Claudia Parzani, all’ad Klaus-Peter Roehler e ai direttori generali Giacomo Campora e Maurizio Devescovi: «Trieste è sinonimo di centri scientifici all’avanguardia e di un sistema educativo e universitario di altissimo livello. Sono questi i motivi che hanno portato Allianz a mantenere nel tempo un forte presidio in questa città e a investire nel futuro dell’azienda e, con essa, nel sistema economico di questa Regione. Per questo abbiamo voluto fare qualcosa a Trieste e per Trieste».

Subito dopo Roberto Dipiazza è salito sul palco per consegnare a Balbinot il sigillo trecentesco di Trieste. «Allianz è parte della storia di questa città e questo importante concerto regalato a Trieste è il segno di un legame forte che cresce sempre più con il passare del tempo - ha affermato il sindaco -. Sono certo che il Comune e Allianz sapranno sempre lavorare assieme per continuare a far crescere sul piano economico, culturale e sociale la nostra preziosa Trieste”.

E poi alle 21.30 spaccate gli strumenti della Filarmonica della Scala e le mani del maestro Chung hanno iniziato a far vibrare gli spazi di piazza Unità.

Il maestro Myung Whun Chung
Il maestro Myung Whun Chung

Con un programma in parte già annunciato, ma pure con una sorpresa: “La Forza del destino” di Verdi, la “Quinta Sinfonia” di Beethoven e l’overture dal “Guglielmo Tell” di Rossini hanno preceduto un gran finale con uno specialissimo omaggio prima con la “Madama Butterfly” di Puccini e poi con l’intermezzo dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. Apprezzatissima la sequenza di brani, applauditi ripetutamente da un pubblico seduto in silenzio e sobrio, pure nell’abbigliamento.

Qualche luccichio si è intravisto, ma senza eccessi. Tra di loro, Pierluigi e Ivan, rispettivamente insegnante trentenne e allievo quindicenne del liceo musicale Carducci-Dante con appresso tutta la classe. «Ho già sentito questa orchestra - ha detto il docente di percussioni - proprio alla Scala». Musiche preferite del programma “Madama Butterfly” e “Quinta” di Beethoven. Ma per Pierluigi il concerto ha toccato le corde di casa: «Ho sentito anche durante le prove le note della “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, che l’ha composto a Cerignola, in Puglia, proprio da dove provengo io».

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