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Tra i profumi di San Giovanni. E quella rosa amata da Marin

Penultimo rendez-vous di "Rose, libri, musica e vino" al parco dell'ex Opp. Con l'approfondimento sul fiore che il poeta gradese riceveva ogni anno in dono

Denso di appuntamenti sfiziosi per i cinque sensi il penultimo rendez-vous di “Rose, libri, musica, vino”, il ciclo di appuntamenti al parco di San Giovanni all’interno della rassegna “In primavera a Trieste”, promosso dalla cooperativa Agricola Monte San Pantaleone in collaborazione con l’Università.

Oggi dalle 9.30 e fino a sera inoltrata, la rassegna curata da Patrizia Rigoni ha in carnet un’eclettica scaletta di incontri nel nome delle profumate prime donne dello splendido roseto dell’ex ospedale psichiatrico, tra lezioni universitarie, passeggiate, conversazioni a tema, cene open air, laboratori per bambini, aperitivi e, naturalmente, eventi dedicati all’indiscussa regina dei fiori.

Ad aprire la mattinata (9.30) la lezione-passeggiata con la storica dell’architettura Diana Barillari che racconterà l’iter, ai quei tempi assolutamente all’avanguardia, del progetto per la costruzione e realizzazione nel 1908 del frenocomio. Alle 11 appuntamento nel roseto (in questo mese all’apice della fioritura), con le docenti universitarie di lingua francese Nadine Celotti e Caterina Falbo, per “Des mots, des dialogues... et des roses”.

Dalle rose alla psichiatria: il parco di San Giovanni, oggi simbolo della riconquistata libertà per i malati psichiatrici, ospiterà a fine mattina l’intervista tra una giornalista francese e una studiosa italiana sulla rivoluzione psichiatrica operata negli anni ’70 da Franco Basaglia. Se le previsioni non faranno brutti scherzi, alle 13 spuntino con tintarella al Posto delle fragole.

Il pomeriggio il calendario della giornata inizia con il laboratorio per bambini “Edera abbraccio soffocante: modello decorativo e rampicante”. È invece dedicato alla rosa preferita dal poeta Biagio Marin la conversazione alle 17.30 (nel roseto) con l’esperta di rose Ivana Suhadolc. Sotto i riflettori la magnifica “La Comtesse Vandal”, tecnicamente un ibrido di tè di tipo rampicante, dai grandi fiori doppi color arancio sulla parte superiore e albicocca su quella inferiore, che il poeta gradese riceveva tutti gli anni in dono in occasione del compleanno.

L’happy hour del tramonto proporrà ai visitatori la degustazione vini dell’azienda Simon De Brazzan, accompagnata da brani dal Song book di Gershwin eseguiti live da Riccordo Morpurgo al pianoforte e Flavio Davanzo alla tromba. Per maggiori informazioni www.parcodisangiovanni.it.

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