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La triestina Klugmann giudice di MasterChef

È la prima donna a entrare nella temuta giuria: sostituisce Cracco accanto a Barbieri, Bastianich e Cannavacciuolo

TRIESTE. Era nell’aria da tempo, e ne avevamo dato tempestiva notizia, adesso è realtà: la triestina Antonia Klugmann, chef stellata attualmente all’Argine di Vencò, in Collio, affiancherà Bruno Barbieri, Gennaro Cannavacciuolo e Joe Bastianich nella giuria di MasterChef Italia , dopo il forfait di Carlo Cracco.

Sarà la prima giudice “in rosa” ma soprattutto la prima espressione del nostro territorio ad assurgere a una ribalta enogastronomica nazionale.

I prodromi della sua nomination si erano già intuiti quando era stata ospite del programma nella finale della quinta edizione, facendo intravedere quel talento e quella passione che hanno reso grande la sua idea di cucina.

Carattere apparentemente tranquillo ma in realtà molto determinato (e non poteva essere diversamente per una che ha snobbato la vocazione di famiglia, dove sono quasi tutti medici, per fare la cuoca), Antonia ha iniziato a far parlare di sè una quindicina di anni orsono, quando assieme al marito, ad appena 26 anni, aveva rilevato uno splendido locale a Pavia di Udine, alla periferia della città friulana. Forse per questo l’hanno immediatamente intruppata tra i friulani “d’adozione”, come successe anche a Pino Roveredo durante il suo periodo udinese...

Ma torniamo al locale. Un posto realmente incantato. Si parcheggiava l’auto, si apriva un cancello e si entrava in una specie di Medioevo rurale, con gli animali in liberta, un pozzo di pietra e poi il foledor, antico deposito di granaglie , che dava il nome a un locale ristrutturato in maniera eccellente, di grande atmosfera e di ancora migliore cucina.

Il “mito” della Klugmann è nato lì ma ha compiuto il definitivo salto di qualità con l’approdo della chef nella laguna di Venezia, a Mazzorbo, dove ha conquistato la stella Michelin.

È stato lì che è andata di successo in successo, prima del richiamo per la sua terra e, soprattutto per un locale tutto suo. L’Argine di Vencò, in pieno Collio goriziano, si era rivelato da subito la location ideale, anche se c’è voluto del tempo per trasformarlo e portarlo agli standard imposti da Antonia.

Ma il risultato è valso subito la fatica. Stella Michelin al primo anno e grande soddisfazione per tutto lo staff. Un exploit che non poteva certo passare inosservato e che, per certi versi, può essere alla base della “chiamata”.

La Klugmann porta a MasterChef il suo amore per la qualità, il fortissimo legame con il territorio regionale e di confine e l'attenzione per le materie prime, con una cucina che si nutre anche molto dei ricordi e della sua storia personale. Particolare attenzione viene riservata al rapporto con la natura, tanto che i suoi piatti nascono spesso dal raccolto di un orto e un frutteto che Antonia cura personalmente. Ingredienti che, grazie alla sua creatività, diventano piatti d’autore.

Antonia pare abbia scoperto la passione per la cucina quando frequentava la facoltà di Giurisprudenza a Milano. Fin da subito l'obiettivo era chiaro, diventare chef e alla fine ce l’ha fatta alla grande, venendo anche eletta Cuoca dell'Anno dalla guida dei Ristoranti d'Italia dell'Espresso.

«E’ un piacere e una

soddisfazione sapere che una donna di talento, che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio, entrerà nella giuria di un programma tra i più seguiti e amati della televisione italiana», il commento di Isabella De Monte, europarlamentare del Pd. E così sia.

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