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Grado Giallo potrebbe rivivere. A Portopiccolo

La rassegna potrebbe risorgere con un altro nome e nella baia di Sistiana. Il coordinatore delle attività culturali di Portopiccolo: «Occasione da cogliere al volo»

GRADO Da Grado a Portopiccolo. Il “cadavere” è ancora caldo ma, come l’araba fenice, Grado Giallo potrebbe risorgere immediatamente dalle sue ceneri con un altro nome e nella baia di Sistiana. Per il defunto festival letterario “assassinato” con un colpo di penna dal sindaco lagunare Dario Raugna, è già arrivata un’offerta.

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Per ora si tratta solo di un’ipotesi, ma le idee sembrano chiare e le basi solide. A farsi avanti per conto della direzione di Portopiccolo è il coordinatore delle attività culturali. «La proprietà - spiega Fabio Fonda - è cambiata e mi ha chiesto di portare nuove idee e nuove proposte per ravvivare la zona e renderla sempre più accessibile al pubblico.

Da tempo pensavo a un’iniziativa letteraria e quando ho letto di Grado Giallo, da un lato mi è dispiaciuto, ma dall’altro ho pensato che l’occasione fosse da cogliere al volo. Ne ho parlato con il responsabile del marketing e mi ha già dato il via libera. Sappiamo che ci saranno dei costi e vedremo come coprirli. Per ora a me interessa che le cose succedano e arrivino dei risultati».

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Fonda ha diverse idee per arricchire la manifestazione senza stravolgerla. Per il momento il direttore scientifico di Grado Giallo incassa la proposta ma, pur considerandola interessante, non si sbilancia. «Ringrazio per l’attenzione dimostrata, ma in questa fase è necessario un momento di riflessione da parte nostra», dice Elvio Guagnini.

Non si tratta di far melina. Gli organizzatori della manifestazione ritengono che il sindaco di Grado abbia fatto la sua scelta e sono certi che non tornerà sui propri passi, tuttavia è necessario ragionare a mente lucida e non lasciarsi trascinare dall’onda emozionale.

Certo è che avere un’alternativa credibile a meno di 48 ore di distanza dall’annuncio di cancellazione del festival sembrava impensabile. La proposta rappresenta, invece, un’attestazione di fiducia evidente per quanto sviluppato a Grado negli ultimi nove anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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