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L’età avanza prima o poi. Anche al Caffè delle lettere

Al San Marco riprendono le conversazioni informali tra ricercatori e pubblico. Salute, medicina, lavoro, teatro e scienza declinati per diversamente giovani

TRIESTE In una società dall’aspettativa di vita sempre maggiore, crescono di pari passo anche gli svantaggi legati a una carta d’identità platino. Nonostante i progressi medici e scientifici che aprono la via alla quarta e forse anche quinta età, alcune magagne età correlate rimangono. Metà della popolazione over 75 soffre di ipoacusia e presbiacusia, cioè le più comuni perdite fisiologiche tra gli organi dei sensi.

In parole povere, metà della popolazione agè è insomma dura d’orecchio. Un fenomeno silente che all’inizio passa inosservato, quanto nel tempo invalidante, poiché intacca la qualità della vita, l’autostima e induce all’isolamento sociale.

Meglio correre subito ai ripari, come spiegherà giovedì 16 febbraio - alle 17.30, al San Marco - Giancarlo Tirelli, docente di Otorinolaringoiatria, al primo appuntamento del Caffè delle lettere, gli incontri a tu per tu con ricercatori e docenti universitari nella rilassata atmosfera dei caffè cittadini.

Il progetto promosso dall’Università, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della vita, ripropone il collaudato canovaccio di due argomenti a “puntata”, per una chiacchierata informale su temi di interesse generale. Sottotitolo del calendario delle conversazioni (sempre alle 17.30 al San Marco) che si snoderanno fino al 15 giugno, “Vecchi, anziani o diversamente giovani? L’età avanzata tra scienza, economia e letteratura”.

Focus del secondo intervento “L’età avanza... anche i risparmi?”, questo il topic centrale della conversazione con il docente di economia dell’Università, Alberto Dreassi. Giovedì 16 marzo, sotto i riflettori la fragilità delle ossa e, dunque, le fratture. Dialogherà con il pubblico la docente di Progettazione meccanica Francesca Cosmi in “Osteoporosi? Niente panico”. Seguito dall’incontro con il docente di Discipline dello spettacolo Paolo Quazzolo su “Vecchi, bisbetici e lunatici nel teatro”.

Aprile ospiterà, giovedì 27, Nicolò De Manzini e la conferenza “Fragilità, età avanzata e chirurgia” in cui il direttore dell’Uco di Chirurgia generale di Cattinara farà un quadro della chirurgia applicata ai pazienti anziani. La seconda parte vedrà la docente di medicina del Lavoro Francesca Filon dialogare su “Il lavoratore anziano fra miti e realtà”. L’incontro del 18 maggio sarà assieme a Sara Tonolo per “Profili internazionalistici della tutela dell’anziano”, e al docente di lingua e letteratura latina Marco Fernandelli con la conversazione “Edipo e la vecchiaia della

tragedia”.

A chiudere il 15 giugno sarà l’astrofisico Pierluigi Monaco nell’incontro “Caro, vecchio universo”, e la docente di letteratura inglese Laura Pelaschiar con “Vecchi che non imparano mai: Lear, Falstaff e Prospero”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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