Quotidiani locali

luci e suoni

Il Porto vecchio fa da schermo al “grande destino” di Trieste

Nuova location e nuovo spettacolo per la formula “Luci e suoni”. Martedì 16 agpsto la premiere al Magazzino 26. Poi si replica ogni sera fino al 5 settembre

TRIESTE Il mito, le cronache, la cultura. Come ti racconto la storia di Trieste in chiave artistica, giocando tra i capitoli della tradizione e sullo sfondo di un contesto quasi inedito. Si intitola “Trieste, una città dal grande destino” e rappresenta il nuovo spettacolo ideato nella formula di “Luci e Suoni” a cura dell’Airsac Europa, con la prima in programma martedì 16 agosto, alle 21.30, nell’area del magazzino 26 del Porto Vecchio.

 

leggi anche:

 

Una tavolozza di luci, i colori della musica e la narrazione attoriale registrata; il tutto avvolto in una trama e proiettato in tecnologia tridimensionale verso la parete di un edificio. Una sorta di evoluzione del teatro radiofonico, che prova a riprendere confidenza con Trieste e i triestini, scommettendo questa volta sullo scenario, anzi su una facciata, di un magazzino del Porto Vecchio.

“Luci e Suoni” vanta comunque un certo successo a San Giusto e dintorni, tecnica accolta nel 1959 e importata dalla Francia, dove sette anni prima tale Paul Robert Houdin ne fece un vero format, quello targato “Son et Lumiere”, ideandone la dinamica, pare, dopo aver osservato l’effetto del riverbero dei lampi di un temporale "sparato" sui profili del suo castello. Forse leggenda.

Di certo “Luci e Suoni” ha funzionato, dando vita a rappresentazioni nel mondo intero e fruendo persino di uno schermo unico, architettato in Egitto, alle piramidi di Giza. Era il 1961.

Da domani è la volta del Porto Vecchio a ribadire nuovamente l'eredità testata a Trieste in questi anni dai teatri di Miramare, San Giusto, Castello di Duino, Grotta Gigante, Val Rosandra e Piazza Venezia, accogliendo questa volta non i fraseggi storici legati alla dinastia degli Asburgo ma una trama incentrata sulla storia cittadina, elaborata sui testi di Carlo Milic, per la regia di Giuliano Zanier, con musiche originali a cura di Alessandro Croci e Stefan Schnaider e foto concesse dagli archivi di Ugo Borsatti e Marino Sterle.

 

 

Lo stilema narrativo della rappresentazione si affida a simboli e metafore, includendo personaggi eccellenti e svolte fondamentali all’interno del vissuto di Trieste. Ecco quindi entrare in scena il Carso e la Bora, i veri primi attori, ma pure James Joyce, Maria Teresa d’Austria e Italo Svevo.

 

leggi anche:

 

La “guest star”? Si chiama Giacomo Casanova. Al progetto di “Trieste, una città dal grande destino” hanno contribuito le voci di un cast di attori formato da Adriano Giraldi, Anna Maria Plos, Stefano Vattovani, Giuliano e Leonardo Zanier, Giuliana Artico, Maria Giustina Testa, Joshua Raini, Francesco Godina e Colin Roland Dean.

Dopo la vernice di martedì lo spettacolo vivrà la replica ogni sera sino al 5 settembre, sempre con inizio alle 21.30 e con accesso alle vetture dalle 20.30 dal varco di viale Miramare.Prevendita (biglietto unico a 5 euro) e informazioni al Ticket Point di Corso Italia, 6 (0403498276) o visitando il sito www.airsac.it. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro