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MUSICA

Jazz di Cuba a Sacile con il quartetto di Rubalcaba

Stasera, allo “Zancanaro” di Sacile, il pianista si esibisce insieme a Gola, Hernandez e Hidalgo

SACILE. Quattro leggende del latin jazz per la prima volta insieme sullo stesso palco. Quello del Teatro Zancanaro, dove stasera alle 21 per "Il Volo del Jazz" si esibirà un quartetto che promette un'eruzione di suoni latini. Non per niente si chiama Volcan il progetto dei cubani Gonzalo Rubalcaba, Armando Gola e Horacio “El Negro” Hernandez e del portoricano Giovanni Hidalgo, musicisti che singolarmente hanno suonato con gente come Santana, Paul Simon e Art Blakey e che messi insieme hanno pubblicato oltre 150 album.

Quattro personalità così possono coabitare perché – riferisce Rubalcaba - hanno capito la necessità e l'importanza della convivenza: ci guadagna la musica e quindi lo spirito. «La nostra – dice il pianista, quindici nomination e due vittorie ai Grammy – è una band formata da amici e compagni di una carriera lunga quasi 30 anni. Nell'84 ho chiamato Hernandez (batterista vincitore di cinque Grammy, uno per “Supernatural” di Santana) perché mi aiutasse a dar vita, insieme ad altri giovani talenti, all'idea di una band che aggiungesse qualcosa alla già ricca scena musicale cubana di allora. Io e Hidalgo (percussionista vincitore di due Grammy di cui uno con Arturo Sandoval e al fianco di Dizzy Gillespie e Art Blakey) ci siamo conosciuti al Festival di Varadero: avevamo solo 17 anni e da allora abbiamo collaborato a vari concerti e progetti discografici: tra questi mi sta particolarmente a cuore “Antiguo”. Gola (bassista chen vanta due Grammy e ha suonato pure con Jennifer Lopez) fa parte di una generazione giunta negli Stati Uniti a metà anni '90 ed è stato nel mio secondo "Quartetto cubano". Tre anni fa - prosegue - durante una registrazione a Miami con Stefan Glass, Hidalgo ci propose un progetto comune. Propose anche il nome, "Volcan”. Con esso cerchiamo di creare un repertorio che non serva solo per mostrare le nostre capacità individuali, ma tenti pure di riconoscere il lavoro di grandi artisti dell'emisfero americano».

Volcan esplora in veste inedita composizioni originali di Rubalcaba e rivisita classici di Dizzy Gillespie, Chuco Valdès e dei brasiliani João Bosco e Chico Buarque. «Il processo di evoluzione e crescita della musica brasiliana e cubana - rileva - è stato parallelo. Entrambe le culture hanno elementi simili (religiosi, ritmici, letterari) oltre a una reciproca ammirazione. Abbracciamo questa musica con profondo rispetto». «A Sacile – riprende - interpreteremo contenuti del primo cd, versioni di alcuni classici cubani e un pezzo risalente al mio primo periodo compositivo (1984) con il gruppo "Proyecto". Il rapporto col nostro paese è ottimo. «Dall'89 ho avuto il privilegio di suonare in Italia praticamente in ogni tour europeo. Il pubblico italiano, oltre che estremamente sensibile e gentile,

è molto vario».

Rubalcaba ha suonato con Al Di Meola e Charlie Haden. «L'interesse per la musica, per sviluppare idee e mantenerle al più alto livello – spiega - rende possibile l'unione e l'apprendimento, l'amicizia, l'impegno emozionale e professionale»..

Gianfranco Terzoli

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