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"Nel fiume della notte", viaggio lungo il Timavo

Esce per Ediciclo il nuovo libro di Pietro Spirito, che racconta uno dei fiumi carsici più affascinanti del mondo

È considerato il fiume più corto d'Italia, visto che le risorgive e le foci praticamente coincidono. In realtà il fiume Timavo è lungo più di cento chilometri, unisce tre Stati, ha due nomi e lungo il suo tragitto, quello noto e quello sconosciuto, si sono accavallati secoli di guerre, genti, traffici, culture e religioni.

Dagli antichi romani ai cavalieri ottomani, dalle guerre napoleoniche al primo e secondo conflitto mondiale fino alla recente guerra d'indipendenza della Slovenia dalla Jugoslavia, il fiume carsico più misterioso e studiato del mondo è il simbolo di ciò che unisce e divide, appare e scompare, di frontiere rese fragili e mobili dalla storia e di una natura che non si lascia addomesticare.

Il suo corso sotterraneo è in parte ancora sconosciuto, oggetto di continue esplorazioni da oltre due secoli, sin da quando, nell'Ottocento, la Trieste emporio dell'Impero asburgico cominciò ad espandersi e ad avere sempre più bisogno d'acqua.

Il Timavo è tutto questo e altro, un "sottomondo" che è come un pianeta sconosciuto a un passo da casa. Pietro Spirito, giornalista de “Il Piccolo” e scrittore, si è avventurato “Nel fiume della notte” (Ediciclo, pagg. 142, Euro 12,50), come titola il libro che racconta questo viaggio lungo il Timavo.

Il libro sarà presentato in anteprima a Pordenonolegge domenica 20

settembre alle 19.30, al Palazzo della Provincia, nell’ambito dell’incontro “Sconfinare”. Assieme a Spirito ci sarà Emilio Rigatti, autore del libro “Gli alchimisti delle colline” (Ediciclo), che racconta il suo viaggio in bici e a piedi sulle colline del Collio. Modera Gian Mario Villalta.

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