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a ruota libera

Libri a due pedali per la calda estate

Una scelta di titoli per chi va in vacanza lasciando la bici a casa

TRIESTE Troppo caldo per pedalare? Mettetevi comodi, magari sull'amaca e all'ombra, e partite con noi per un viaggio tra le righe: questo weekend vi portiamo, sempre #aruotalibera, alla scoperta dei libri da sistemare sul comodino o mettere in valigia. Per continuare a pedalare, almeno con la mente, che mentre le gambe si riposano, insegue i protagonisti dei libri e diventa in qualche modo loro compagna di viaggio.

Quest'estate, da brava triestina con una buona percentuale di sangue dalmata, ho messo in valigia Dalmazia, Dalmazia di Emilio Rigatti, facendo rotta verso una piccola isola di cui non svelo (per ora) il nome. Sono tra i lettori tardivi di un libro che è uscito nel 2009 per Ediciclo e che io soltanto adesso mi sto godendo lentamente, perdendomi tra le viuzze di una Dalmazia invisibile a chi non vi si addentra a ritmo lento e con cuore aperto. Nella biblioteca estiva delle novità però, non può mancare il suo ultimo uscito, Gli Alchimisti delle colline. E altre storie di uomini e orizzonti di qua e di là del Collio (Ediciclo, 2015): una zona famosa soprattutto per il vino, ma che nasconde molte altri tesori. Rigatti la attraversa lentamente a piedi e in bicicletta incontrando, tra gli altri, gli "alchimisti del Collio", i maestri del vino che tra le colline fan fermentare insieme tradizione e magia.

Tra la Dalmazia e il Collio, il nostro viaggio passa per l'Istria: e dopo aver sognato di paesaggi, sguardi e profumi raccontati dal prof pedalatore, ora mettiamo i piedi - e le ruote - per terra, per infilarci nella lettura di guide cicloturistiche che descrivono, nei dettagli, sentieri, ciclabili, strade e deviazioni. Ad iniziare da l'Istria in bicicletta, altra new entry di casa Ediciclo (2015): Fabrizio Masi ci porta in bici da Trieste a Pola, lungo la costa istriana attraversando Italia, Slovenia e Croazia. Un borgo dopo l'altro, baie e macchia mediterranea, strade maestre e vie solitarie con la costante presenza del mare. Oltre duecento chilometri che intrecciano storia, natura e buona tavola, alla ricerca delle spiagge più belle.

Quando si parla di Istria, non si può dimenticare La Parenzana: da Trieste a Parenzo lungo la ex ferrovia istriana (Ediciclo 2013). Curata da Viaggiare Slow, porta per mano il cicloturista lunga la storia e la traccia di quella che, tra il 1902 e il 1935, fu una linea ferroviaria di 123 km, chiamata amichevolmente "l'ubriacona", viste le quantità di vino che trasportava. Consiglio poi Sex and the Bici, il ciclismo a luci rosse (Ediciclo di Walter Bernardi, con i retroscena hot degli eroi delle due ruote, da Girardengo a Binda, da Gino Bartali a Fausto Coppi. Infine, a chi dopo tante

letture ha voglia di prendere la penna in mano e raccontare la propria storia segnalo #BiciStorie, il concorso letterario lanciato da Penne Matte, in collaborazione con la rivista BC e REcicli, ciclofficina che revisiona biciclette usate: c'è tempo fino al 15 settembre.

 

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