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premio assegnato ieri

C’è un pezzo della Sissa dietro il triplo Nobel per la Medicina

May-Britt ed Edvard Moser con John O’ Keefe collaborano da anni con il progetto “Limbo” guidato da Alessandro Treves

TRIESTE. Manco a dirlo c’è un pezzo di Trieste dietro il Nobel per la Medicina assegnato ieri a John O’Keefe, May-Britt ed Edvard Moser, per gli studi sul modo con cui il cervello riceve le informazioni attraverso lo spazio e poi le rielabora, scoprendo che il meccanismo neuronale che regola questo delicato e complesso meccanismo, è comune sia negli uomini che negli altri animali: nell’elaborare i dati relativi al posizionamento dell’individuo o di un oggetto nello spazio, il cervello usa un approccio che in qualche modo ricorda il lavoro che cartografi e geografi utilizzano per disegnare le loro mappe: la triangolazione e i reticoli.

E non appena arrivata la notizia del triplo Nobel Alessandro Treves, fisico della Sissa di Trieste, a capo del progetto “Limbo”, ha tirato fuori una bottiglia per brindare con i colleghi del suo gruppo. «Da dodici anni - spiega Treves - collaboriamo a stretto contatto sia con O’Keefe ma soprattutto con i coniugi Moser, con il progetto “Limbo”, per la messa a punto di modelli matematici proprio per capire come il cervello riceve le informazioni attraverso lo spazio e poi le rielabora». Nonostante i Moser siano neurofisiologi - continua Treves - sono molto interessati allo studio dei modelli matematici, che forniscono un “disegno” di come possa funzinare il meccanismo neuronale. I coniugi Moser sono già stati a Trieste nel 2001, e da allora si è instaurata con la Sissa una proficua collaborazione, «un lavoro cresciuto negli anni - dice Treves - e sono convinto che questo premio è anche un riconoscimento all’applicazione e alla costanza delle loro ricerche».

Edvard e May-Britt Moser, norvegesi, classe 1962 lui e 1963 lei, lavorano in coppia da sempre: si sono conosciuti all’università di Oslo, e hanno fondato nel 2002 e dirigono il Kavli Institute di Trondheim, università dove hanno creato il Centro per la biologia della Memoria (Cbm). Negli anni ’90 l’incontro con O’Keefe, all’University College di Londra, dove avviano una collaborazione con il neurologo anglo-americano. John O’Keefe, nato a New York nel 1939 da genitori irlandesi, doppia

cittadinanza inglese e americana, è un neuroscienziato e professore all’Istituto di Neuroscienze all’University College di Londra. È stato lui a scoprire per primo, nel 1971, il meccanismo nell’ippocampo che funziona da Gps del nostro cervello, consentendoci di orientarci. (p.spi.)

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