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La Triestina chiude col botto: torna El Diablo

Pablo Granoche "El Diablo" in alabardato dieci anni fa

Il bomber “sposa” l’Unione: firmato un triennale. A fine carriera potrà restare nello staff. Milanese: «La società ha fatto uno sforzo notevole». Mercato finito, Bariti resta

TRIESTE Adesso è davvero fatta: Pablo Granoche dopo nove anni torna alla Triestina. L’ufficialità del colpaccio alabardato è arrivata solo nel tardo pomeriggio di venerdì, a un paio di ore dalla conclusione del mercato, ma la fumata bianca si era già avuta nel primo pomeriggio, quando il bomber aveva finalmente risolto il suo rapporto con lo Spezia, che poi era il nodo che stava bloccando l’arrivo in alabardato già da una settimana. Quando il suo procuratore, l’ex alabardato Giorgio De Giorg ...

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TRIESTE Adesso è davvero fatta: Pablo Granoche dopo nove anni torna alla Triestina. L’ufficialità del colpaccio alabardato è arrivata solo nel tardo pomeriggio di venerdì, a un paio di ore dalla conclusione del mercato, ma la fumata bianca si era già avuta nel primo pomeriggio, quando il bomber aveva finalmente risolto il suo rapporto con lo Spezia, che poi era il nodo che stava bloccando l’arrivo in alabardato già da una settimana. Quando il suo procuratore, l’ex alabardato Giorgio De Giorgis, è rientrato da Copenaghen dove era andato a vedere l’Atalanta in Europa League, c’è stato un ultimo colloquio con il ds dello Spezia Guido Angelozzi che ha definitivamente sbloccato la situazione.

Festa alabardata, sfida tra vecchie glorie di Triestina e Ponziana

L’accordo del Diablo con la Triestina c’era già da giorni: un contratto triennale, il primo biennio da giocatore con 150 mila euro nella prima stagione e 140 mila euro la seconda, più la continuazione del rapporto nel terzo anno come allenatore nelle giovanili alabardate. In pratica Granoche viene a chiudere la carriera dove era esploso in Italia dieci anni fa, quando arrivò dall’Uruguay e alla prima stagione in B con la squadra alabardata mise a segno 24 gol (7 la seguente al rientro da un grave infortunio). Poi due stagioni in A al Chievo e un lungo percorso fra i cadetti con Varese, Padova, Cesena, Modena (36 reti in due stagioni e mezza con i canarini) e infine Spezia.

«Davvero un bel colpo di mercato, spero davvero sia il colpo della serie C - ha commentato a fine operazione un soddisfatto Mauro Milanese - spero che ci alzi il numero di gol e completi il reparto offensivo, che lo scorso anno non aveva finalizzato il gioco e le tante occasioni che creavamo. Ringrazio il suo agente De Giorgis e Angelozzi dello Spezia che hanno aiutato a definire l’operazione. Spero che i tifosi capiscano che la società ha fatto davvero il massimo, e che vengano numerosi perché abbiamo bisogno di loro».

Oltre alla suggestione del ritorno di uno dei cannonieri che hanno fatto sognare di più i tifosi dell’Unione, c’è l’indiscusso step tecnico che fa balzare l’attacco alabardato fra i top del girone, contando che oltre a Granoche ci sono Mensah, Petrella e due giovani promettenti da lanciare come Procaccio e Hidalgo. Proprio questa ricchezza nel settore offensivo, ma soprattutto i dubbi sulle condizioni fisiche del calciatore, hanno fatto abbandonare alla Triestina la pista che portava ad Alessandro Cesarini, che ora sembra vicino al Siena. Nessun dubbio da parte dell’entourage alabardato sulle grandi capacità del giocatore, ma c’erano troppi rischi su un suo pieno recupero fisico, per cui alla fine si è scelto di lasciar perdere. E comunque le caselle over alabardate sono esaurite: alla fine infatti, dopo che per tutto il pomeriggio sembrava diretto al Cuneo e che in extremis è saltato uno scambio con il Padova per Chinellato, Davide Bariti è rimasto alla corte di Pavanel. —