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Coletti: «Diamo sempre il top anche nei test solo così crescerà la mentalità della Triestina»

L’uomo guida alabardato: «Buone sensazioni contro la Vecomp. La società ha allestito un’ottima squadra»

TRIESTE Idee chiare da vero leader, che non vuole cercare alibi su un precampionato difficile da gestire con amichevoli infinite, e che vuole sfruttare questo tempo per mettere a puntino il motore della Triestina: Tommaso Coletti, fin dai suoi primi passi in alabardato dello scorso febbraio, è sempre stato uno a cui piace parlare chiaro. E se qualcuno può aver dubbi su una preparazione che porterà al campionato con un mese e mezzo senza impegni ufficiali, il centrocampista è pronto a ribatte ...

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TRIESTE Idee chiare da vero leader, che non vuole cercare alibi su un precampionato difficile da gestire con amichevoli infinite, e che vuole sfruttare questo tempo per mettere a puntino il motore della Triestina: Tommaso Coletti, fin dai suoi primi passi in alabardato dello scorso febbraio, è sempre stato uno a cui piace parlare chiaro. E se qualcuno può aver dubbi su una preparazione che porterà al campionato con un mese e mezzo senza impegni ufficiali, il centrocampista è pronto a ribattere deciso: «Questo aspetto delle amichevoli o degli impegni ufficiali o meno, secondo me è solo una cosa mentale - spiega Coletti - in fin dei conti tutti questi sono e devono essere impegni ufficiali. Non sono di campionato, è vero, ma nella testa devono essere così, li dobbiamo prendere come se valessero tre punti. Vincere queste partite aiuta ad avere una mentalità importante. Dall’allenamento, dalla partitina, dall’amichevole con squadre di Promozione, Eccellenza o qualsiasi categoria, bisogna tirar fuori sempre il meglio da tutte le situazioni e dare il massimo».

La Triestina batte la paricategoria Vecomp. Slitta l'avvio del campionato

Coletti ovviamente non nasconde che i continui slittamenti dell’inizio stagione non aiutino i giocatori che hanno iniziato la preparazione a metà luglio, ma non vuole che questo diventi un alibi: «È ovvio che questi continui prolungamenti noi li viviamo in maniera pesante. Però dobbiamo coglierne gli aspetti positivi: questi ritardi significano che abbiamo più tempo per prepararci, per cercare di tirare fuori il meglio da tutte le situazioni. E tutto questo aiuterà per essere al top quando davvero arriverà la prima giornata».

In quest’ottica, il test con la Virtus Verona è stato sicuramente positivo anche secondo il centrocampista alabardato, che vi ha visto una sorta di anticipo delle difficoltà che si incontreranno in campionato: «Le sensazioni che ho avuto dall’amichevole di Monfalcone sono state ottime, ma c’è da lavorare sempre, non esiste un punto di arrivo, siamo in continuo miglioramento e bisogna proseguire a insistere sul lavoro. Questo contro la Virtus era un assaggio, ma sono proprio questi i tipi di partite che ci aspetteranno, contro squadre ostiche e ben preparate. Lo scorso anno abbiamo sempre sofferto proprio contro avversarie di questo tipo, però stiamo lavorando proprio per non soffrirle più».

Coletti fa anche capire che la Triestina vale di più dello scorso anno, anche se non entra nel merito delle singole scelte: «A mio parere la società ha fatto grandi cose. Per quello che ancora manca o non manca, però, non spetta a me giudicare. Io come ho sempre detto adoro i miei compagni, sono convinto che loro siano sempre i più forti, chiunque ci sia o arrivi. Ma sono decisioni che competono alla società, io devo solo mettermi a disposizione, cercare innanzitutto di tirare fuori il meglio da me stesso e aiutare i miei compagni». —