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Il giovane bergamasco è l’ultimo arrivato in casa alabardata ma ha già potuto mettersi in mostra nell’ultimo test oltre confine 

Thomas Bolis si presenta «Pronto a confrontarmi puntando sulle mie qualità»

IL PERSONAGGIOTRIESTEUna scuola calcio che da almeno un ventennio sforna giocatori da massima serie a cadenza regolare. La tradizione e la cura per il settore giovanile dell’Atalanta non hanno...

IL PERSONAGGIO

TRIESTE

Una scuola calcio che da almeno un ventennio sforna giocatori da massima serie a cadenza regolare. La tradizione e la cura per il settore giovanile dell’Atalanta non hanno bisogno di presentazioni. L’esserne stato capitano della Primavera nerazzurra, avendo fatto capolino quale convocato anche in serie A, è una ulteriore ottima credenziale. La serie C, ricca di marpioni della categoria e spesso di avversari pratici piuttosto che eleganti, sarà dunque un banco di prova attendibile per Thomas Bolis, l’ultimo arrivato in casa alabardata, classe ’98 e bergamasco doc. Nemmeno due giorni di permanenza a Trieste e il giovane centrocampista ha potuto saggiare il campo con i suoi nuovi compagni nella ripresa dell’amichevole di Postumia, schierato in mediana assieme a Maracchi, nel 4-2-3-1 disegnato da Pavanel.

Bolis, quali sono state le sue prime sensazioni?

È la prima volta che gioco una squadra fatta di adulti, in una grande società con ottimi compagni. Mi sto ambientando, fin da subito, e spero di iniziare presto questo nuovo campionato.

Cosa l’ha convinta a venire a Trieste?

Ho avuto diverse richieste, ho aspettato ma quando ho visto che c’era la possibilità di venire a giocare nella Triestina non ho esitato. Appena si poteva concretizzare, ho accettato perché questa è una piazza importante, una grande città e un club con una storia importante: per di più proprio quest’anno compie i 100 anni. Una motivazione in più per venire a Trieste.

Quali sono le sue caratteristiche e su cosa crede ci sia da migliorare?

Sono un mediano a cui piace impostare il gioco, mi considero quindi soprattutto un costruttore. Devo migliorare sotto tutti i punti di vista, ho appena compiuto 20 anni per cui ho tutto il tempo davanti a me. Di certo vorrei migliorare la rapidità e l’aggressività nella fase di non possesso.

La serie C sarà un bel banco di prova..

Sarà decisamente una esperienza importante per me, in un campionato nel quale ci si può confrontare con gente che magari gioca da 15 anni in questa categoria, per cui bisogna subito adattarsi e al tempo stesso cercare di farsi vedere il più possibile facendo leva sulle proprie qualità.

Come è stato l’impatto

con i nuovi compagni?

Sono tutti bravissimi ragazzi, sono qui da pochi giorni e ovviamente ho legato prima con quelli con cui condivido l’abitazione. Ma piano piano mi sto ambientando e lo farò con tutti. —

G.R.

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