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Pavanel: «Sarà la duttilità il segreto dell’Unione»

Il tecnico commenta il momento della squadra dopo la buona amichevole vinta a Postumia contro l’Ankaran

TRIESTE Le prime amichevoli della stagione del centenario, inframezzate dall’impegno di Coppa Italia a Pisa, sentenziano una chiara volontà dell’allenatore Pavanel nel cercare di dare più opportunità e sbocchi alle qualità dei suoi ragazzi, come singoli e di riflesso come squadra. Da questo punto di vista, l’amichevole di Postumia vinta 4-0 contro l’Ankaran ha fornito spunti piuttosto netti, in particolare il 4-2-3-1 della ripresa non solo ha divertito i presenti, ma probabilmente ha convinto Pavanel a registrare con maggior consapevolezza la soluzione tattica come prima alternativa al fedele 4-3-1-2.



«Andiamo avanti a fare prove, queste partite servono per questo, devo capire dove i giocatori possono rendere meglio e come possiamo cambiare pelle. Abbiamo diverse possibilità, sta a me trovare il modo giusto a seconda della partita, dell’avversario e dello stato di forma. Un test per noi importante» spiega Pavanel.

Certo, comunque che quello contro l’Ankaran è stato un test ben diverso da quello precedente visto a Santa Croce. «Avevamo di fronte un avversario diverso rispetto al Vesna - spiega infatti il tecnico -, però ho visto nel secondo tempo la voglia di tendere in avanti, e buona determinazione negli ultimi 16 metri. Nel primo tempo invece abbiamo avuto alcune situazioni nelle quali avremmo dovuto essere più ficcanti, nel secondo lo siamo stati, anche belli da vedere».

E allora è stata proprio la duttilità l’arma in più mostrata dagli alabardati. «Una duttilità - spiega Pavanel - che dobbiamo avere in questo campionato. Non dimentichiamoci che ci sono 5 sostituzioni, se giochi sempre alla stessa maniera sei abbastanza prevedibile, poter cambiare facendo leva su giocatori imprevedibili: faccio l’esempio di Procaccio e Petrella, fa diventare le cose più difficili per le avversarie cui cambiano i riferimenti. L’idea è questa, i ragazzi stanno rispondendo e dopo questa amichevole sono decisamente più contento rispetto la partita contro il Vesna.

Infine, Pavanel si sofferma anche sull’ultimo innesto offertogli dalla società, Thomas Bolis. «Viene da una scuola importante come quella dell’Atalanta - analizza il mister alabardato -. È ancora presto, ma si nota la capacità di giocare la palla in verticale, con una certa forza. Si gira sempre, vuole giocar la palla. Dovrà combattere dal punto di vista fisico, la grande discriminante per tutti i ragazzi che escono dal contesto giovanile, ma ho intravisto qualità importanti per noi. —
 

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