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Calcio serie c 

Malomo si racconta: «Sono qui convinto dal fascino centenario della Triestina»

«Sono duttile nei ruoli difensivi ma mi sento un centrale Al Rocco ho fermato Mensah, ci scherziamo ancora su» 

TRIESTE

È stata la trattativa più lunga, forse il nome più inseguito del mercato alabardato, ma alla fine il difensore Alessandro Malomo, 27 anni, è diventato un giocatore della Triestina in tempo per lavorare con la squadra fin dal primo giorno di ritiro.

Malomo, come è andata in verità la trattativa?

Io volevo prima di tutto trovare un accordo con il Venezia per capire in che modo andar via, a quel punto Trieste era sicuramente una delle prime scelte che avevo in mente. Milanese poi mi ha chiamato tantissime volte, ha mostrato davvero grande interesse per me, insistendo sull’importanza del centenario per la Triestina, e a quel punto mi sono convinto. E l’ho fatto in fretta per partire in ritiro con i compagni fin dal primo giorno.

Un’occasione di rilancio dopo Vicenza: quanto è stata tormentata la scorsa stagione?

Tanto. Dopo aver vinto il campionato con il Venezia, avevo accettato Vicenza perché le aspettative erano alte ed era stata allestita un’ottima squadra. Invece ci sono stati mille problemi societari, anche inimmaginabili per chi vedeva dall’esterno, quindi era impossibile fare di più. Alla fine almeno abbiamo salvato la faccia.

Fa piacere ritrovare il portiere Valentini?

Sì, siamo molto amici e anche in ritiro siamo in camera insieme. È uno di quelli che hanno più sponsorizzato il mio arrivo, mi ha chiamato tante volte e sono contento di ritrovarlo, è un gran portiere.

In difesa sa fare un po’ di tutto, vero?

In effetti sono abbastanza duttile, la scorsa stagione ho giocato per metà centrale e per metà terzino perché ce n’era bisogno. In difesa in carriera ho fatto tutti i ruoli, centrale a 4, centrale a 3, terzino destro e sinistro. Anche se preferisco giocare centrale.

Al Rocco fu uno dei pochi a riuscire a bloccare Mensah.

Fu una bella partita maschia, molto fisica, su un campo brutto. Con Mensah ci scherzo ancora sul duello di quel giorno. Se quella prestazione può aver aiutato ad arrivare a Trieste? Può essere. Di certo ero rimasto stupito dalla bellezza dello stadio e dal tifo della curva. Era la mia prima volta al Rocco. Ora sarà ancora più bello, motivo in più per far bene. Ho visto che la campagna abbonamenti è partita bene, speriamo continui così. Noi ci stiamo allenando molto duramente.

In B solo 9 presenze con l’Albinoleffe sette anni fa: c’è la voglia di tornarci?

Certo, comunque a questa età credo sia più facile fare il salto vincendo i campionati con la propria squadra. E spero sia di buon augurio il fatto che quando ho vinto con il Venezia, eravamo venuti in ritiro proprio a Piancavallo.

Questa Triestina dove può arrivare?

Credo sia un’ottima squadra, la società

ha voluto rinforzarsi non avendo centrato i play-off lo scorso anno. Poi la serie C è un campionato particolare, spunta sempre qualche sorpresa, e credo che il nostro girone sarà molto difficile con le squadre che ci saranno. Ma noi ci siamo sicuramente e saremo pronti. —



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