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CALCIO SERIE C 

Triestina, iscrizione regolare Ma i gironi restano un rebus

Il Consiglio federale si è espresso sui pareri della Covisoc, fuori quattro club In seguito ai ripescaggi in B, dovranno venir recuperate sette società

TRIESTE

Adesso è davvero ufficiale: la Triestina, come del resto aveva già assicurato la società alabardata a inizio settimana, è regolarmente iscritta alla prossima serie C. Lo ha sancito il comunicato ufficiale Figc, nella persona del Commissario straordinario Roberto Fabbricini, che visto il parere positivo espresso dalla Covisoc sul ricorso della società alabardata (inerente la famosa questione della fideiussione, per la quale la Triestina si è dichiarata parte lesa), l’ha ammessa ufficialmente al prossimo campionato.

Ma ora tutta l’ingarbugliata situazione della serie C comincia a chiarirsi. Ieri infatti il Consiglio federale Figc si è espresso sulle valutazioni effettuate giovedì dalla Covisoc, ufficializzando in pratica l’organico della serie C 2018/19. Organico però, come vedremo, ancora provvisorio. In sostanza, tutte le società che hanno integrato la loro documentazione mancante sono state ammesse. Oltre alla Triestina, hanno sanato le loro carenze anche Cuneo, Lucchese, Matera, Monza e Pistoiese. Per alcune di queste società resta ovviamente la mannaia di possibili penalizzazioni, a seconda delle carenze riscontrate in prima istanza. Lo si saprà più avanti. E comunque la Triestina nel caso dovesse arrivare un punto di penalizzazione, ritiene di avere molte carte da giocare per cavarsela al limite con una multa.

Tornando alle iscrizioni, a rimanere fuori dal plotone delle 60 aventi diritto sono pertanto solamente in quattro: Mestre, Reggiana e Andria, che non avevano nemmeno fatto ricorso dopo le prime mancanze, e il Bassano, a seguito della fusione con il Vicenza. Al momento dunque sono 56 i club ammessi alla prossima serie C. Ma a complicare la questione c’è la situazione in serie B. Come noto, Bari e Cesena avevano già gettato la spugna. Ieri il Consiglio federale Figc ha escluso dalla prossima serie B anche l’Avellino, la cui unica flebile speranza ora è quella di ricorrere in tutta fretta al Collegio di Garanzia del Coni. Se anche gli irpini fossero definitivamente messi out, ecco dunque che fra i cadetti si aprirebbero altri tre posti. In pole position per essere ripescati in B, secondo i criteri utilizzati, ci sarebbero Catania, Siena e Novara. Naturalmente questo andrebbe a svuotare ulteriormente il calderone della serie C e l’organico scenderebbe a 53 squadre.

A questo punto, per ripristinare il format federale a 60 squadre (tre gironi da 20 ciascuno), saranno dunque necessari ben 7 ripescaggi. Il termine ultimo per le domande di ripescaggio è il 27 luglio e i criteri con cui le squadre saranno pescate sono i seguenti: prima una seconda squadra di società di A (quindi Juve B e Milan B dovrebbero esserci di sicuro, forse

anche il Torino), poi una società retrocessa dalla serie C e quindi una società che abbia vinto i play-off della D. Prato, Cavese e Como sembrano le maggiori candidate a rimpolpare le fila delle categoria. Gli organici finali saranno comunque resi noti a inizio agosto. —



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