Quotidiani locali

CALCIO SERIE C 

Coletti carica la Triestina: «Dobbiamo riscattarci»

Arrivato nel mercato dello scorso gennaio, è un riferimento a centrocampo «L’obiettivo è una classifica migliore e ci sono le condizioni per riuscirci»

TRIESTE

La scorsa stagione arrivò a fine gennaio, e nel giro di poche settimane diventò il leader non solo del centrocampo alabardato, ma di tutta la squadra. Personalità forte, carisma da vendere, Tommaso Coletti, 34 anni e tantissimi campionati di serie C alle spalle (oltre a uno fra i cadetti a Brescia), è pronto a guidare anche nella prossima stagione una Triestina che sulla carta sembra decisamente più forte.

Coletti, cosa significa questo mercato alabardato così ambizioso?

La mia idea è in linea con quello che ha detto la società, ovvero migliorare la posizione dell’anno scorso, ambire a una classifica migliore. Se ci riusciremo non si sa, ma di certo la società si sta impegnando tantissimo non solo sul mercato, ma a tutto tondo per migliorare in qualsiasi campo, ambiente, stadio, allenamenti: e noi questa cosa dobbiamo onorarla.

Soprattutto in un anno speciale come quello del centenario.

Le responsabilità, per me come per tutti i giocatori, ci devono essere sempre, in qualsiasi occasione e in qualunque società. Effettivamente in quest’anno così particolare per la Triestina, di responsabilità ce ne sono un po’ di più, e giustamente la piazza ha le sue esigenze.

Qualche responsabilità in più anche per voi reduci dallo scorso anno?

Per tutti. Certo a chi è rimasto e ha vissuto lo scorso campionato, il finale amaro della stagione non è andato giù, non ci è piaciuto come è finita e siamo molto arrabbiati. Pertanto c’è uno spirito di rivalsa, ci siamo già parlati su questo e vogliamo rifarci.

Per lei un bel vantaggio stavolta iniziare dal ritiro.

Assolutamente sì, sono molto contento di aver cominciato fin da principio per entrare subito nei meccanismi dell’allenatore e anche della società stessa. In fondo ero arrivato a febbraio a situazione già avviata. Ora partire da zero è una cosa che mi stimola molto.

Fra l’altro si parte con un’ossatura già quasi completa.

Sinceramente non è un aspetto che devo evidenziare io, sono la società e l’allenatore a valutare questi aspetti. A noi giocatori spetta di dare il massimo, chiunque ci sia. È normale che fa piacere se arrivano giocatori forti, ma a ciascuno di noi spetta di mettersi a disposizione dei compagni, chiunque c’è adesso e chiunque dovesse arrivare.

Prime impressioni del nuovo mister Pavanel?

Mi sembra un allenatore esigente, una brava persona che ha fame e tanta voglia. E quando c’è questo entusiasmo e la voglia di raggiungere i risultati, è una cosa molto bella.

Sono arrivati Beccaro e Maracchi: siete un bel reparto completo.

Sicuramente sì, ma anche l’anno scorso con altri compagni a mio parere era completo. Ripeto, è la società che prende le decisioni e ben venga gente di valore. Più concorrenza pulita c’è e meglio è. Quello che conta, alla fine, sono sempre i risultati e vincere le partite alla domenica.

Il suo

obiettivo personale?

Quello di migliorarmi personalmente ma anche fare meglio come squadra. Per quanto mi riguarda, devo cercare di non avere cali fisici o infortuni, cercando la cura personale e del dettaglio, per poter tirar fuori ancora qualcosa in più. —



TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro