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Alma, è iniziata l’era Scavone Peric e piste Usa per il mercato

Consiglio di Amministrazione ampliato a sette nomi, Consorzio non presente  Mauro ad rassicura i tifosi: «Rimango in società, cambio solamente ruolo»

TRIESTE

Adesso è iniziata ufficialmente l’era Scavone per l’Alma Pallacanestro Trieste. L’assemblea dei soci del club biancorosso ieri ha nominato infatti il nuovo consiglio di amministrazione, con diverse novità rispetto al precedente. Il nuovo presidente è a tutti gli effetti Luigi Scavone. Il presidente uscente Gianluca Mauro è consigliere e nuovo amministratore delegato. Il Cda viene allargato: riconfermati il vicepresidente Sergio Iankovics (rappresentante dei soci di minoranza), Duilio Bunello (proposto dal socio di maggioranza Alma) e il direttore generale Mario Ghiacci, ci sono Marco Bono, l’imprenditore Luca Farina e, indicato da Mauro di cui è collaboratore, Andrea Marchetti. Il Consorzio Trieste Basket, che non era presente all’assemblea, non esprime consiglieri ma rimane in società così come Trieste Entra in Gioco.



Alla vigilia ha destato sensazione tra i tifosi un lungo messaggio postato da Gianluca Mauro su Facebook. Tra i vari passaggi, anche questo: «Auguro al nuovo Presidente di ricevere tutto quello che questa città di buono e grande ha dato a me.....ringrazio tutti.... quelli che hanno creduto che questo sogno si realizzasse...grazie Trieste...Grazie Alma». Un passaggio che ha fatto temere un addio da parte dell’ex presidente neo-ad. Lo stesso Mauro chiarisce e rassicura i tifosi: «Non lascio la società, ho scritto un messaggio che raccontasse i miei sentimenti nell’ultimo giorno formale da presidente. Cambia il ruolo. Alma è sempre più presente in società».



La Summer League resta il perno attorno al quale ruota il mercato biancorosso. Per almeno tre buoni motivi: darà le proporzioni delle possibilità di rivedere Javonte Green ancora in maglia Alma, potrebbe proporre qualche nuova intrigante scommessa da coltivare, lì oltre ai dirigenti dei club ci sono tutti i procuratori. Per quanto riguarda l’Europa, invece, il nome più caldo rimane quello di Hrvoje Peric, l’ex ala croata della Reyer, classico uomo di talento che sa mettersi al servizio della squadra e che si sposa con la filosofia dalmassoniana. Ci sono nomi già visti su palcoscenici europei anche per lo spot di guardia tiratrice ma in balottaggio con proposte da oltre Oceano. Relativamente al fronte italiani, non sembra essere al momento una priorità.

Lo sarebbe stata se fosse stato abbordabile un centro in grado di fare la differenza ma quei pochi sulla piazza si sono accasati a prezzi proibitivi. L’italiano di complemento, se arriverà, verrà quindi preso solo dopo aver ben chiare le caratteristiche degli stranieri. —



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