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Alice Trampus, dall’Oma under ai sogni azzurri

La quattordicenne pallavolista triestina, in questi giorni ad Alassio in uno stage con la nazionale giovanile, si appresta a vivere una nuova grande avventura

TRIESTE La stagione pallavolistica è terminata, ma non per la giovanissima Alice Trampus, classe 2004 e fiore all'occhiello della cantera giallonera dell'Oma Trieste, che sta sostenendo uno stage importante con la Nazionale giovanile azzurra ad Alassio fino al 15 luglio e che passerà poi nelle settimane seguenti in forza al Club Italia.

Nuova società, nuovo progetto e una vetrina estremamente importante, dunque, per il giovanissimo talento triestino che avrà modo di mettere in mostra i suoi oltre 190 centimetri e tutta la sua voglia di emergere. In questo ultimo anno, Alice ha giostrato in tutte le categorie possibili immaginabili, da quella di competenza, l' under 14, alla under 16, alla under 18 fino alla prima squadra, giocando con l'Oma in Seconda e in Prima Divisione. Una escalation che l'ha portata a dividersi in mille partite e molte presenze e allenamenti Ma la stanchezza per i molti impegni non è per lei un problema, anzi le piace poter calcare il rettangolo di gioco con continuità e dare il massimo in ogni occasione.

La passione e la fame di volley la spingono a lavorare sodo continuamente. Ha disputato la stagione come ala, un ruolo che ama e la soddisfa, e si trova bene con gli allenatori di casa. Un'ala-martello famosa, della Nazionale e della A italiana, è Francesca Piccinini, modello cui la Trampus si ispira: un evergreen, una atleta trasversale a molte giocatrici e generazioni.

Ma quali sono i progetti nell'immediato e cosa significa il Club Italia per Alice Trampus? «Ho appena finito le scuole medie - spiega l'atleta giallonera – e poter approdare al Club Italia è più che un sogno. Sarà una bella esperienza sportiva e di vita, andrò a vivere da sola, senza amiche e senza famiglia, a giocare, studiare: sarà senza dubbio un percorso formativo. Ho avuto modo di parlare con alcune ragazze che hanno già affrontato questa gavetta: ci sono delle inevitabili difficoltà del primo periodo, poi ci si diverte. Io vorrei comunque soprattutto studiare - aggiunge ancora Alice - e un giorno vorrei diventare veterinaria. Per la pallavolo arrivare dove posso e fino a quando mi divertirò, poi realizzare i miei sogni professionali, tra i quali il primo c'è quello di poter curare gli animali».

Alice è figlia unica, ma dal dna sportivo estremamente elevato, con genitori altissimi di statura e una famiglia dotata di validi elementi che si sono fatti strada sia nel basket che in altri sport. Ma Alice Trampus aveva esordito da piccolissima nel panorama sportivo volteggiando con le evoluzioni di ginnastica artistica: «Andavo bene, ero portata per quella disciplina – spiega, con disinvoltura e amore per lo sport -, però poi sono diventata tanto alta, e su consiglio di mia madre sono andata all'Oma, per intraprendere il percorso nel volley».

Il padre invece era andato a canestro nelle serie minori, fratello della celebre Trampus giocatrice nella Ginnastica Triestina in serie A di basket femminile anni or sono: insomma Alice è una ragazza predestinata in fatto

di cromosomi, ma che con passione e impegno affronterà la nuova via delle serie nazionali e del Club Italia (che in questo ultimo decennio, lo ricordiamo, ha accolto tanti altri atleti triestini). Per diventare, chissà, glielo auguriamo, la nuova Piccinini.—


 

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