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L’Ufm cambia presidente: Lugli succede a Montanari

Soluzione monfalconese per la poltrona più importante del club. Il dimissionario: «Prosegue il progetto per riportare la squadra in serie D» 

MONFALCONE L’Ufm riparte da Rodolfo Lugli, eletto ufficialmente nuovo presidente della società cantierina.

Si chiude quindi il capitolo durato un anno con Gabriele Montanari, che ha svolto un ottimo lavoro ma è costretto a congedarsi soprattutto per questioni logistiche: gli impegni professionali gli impediscono infatti di essere costantemente a Monfalcone, come spiega egli stesso in una nota: «La storia sportiva dell’Ufm appartiene a Monfalcone e ai suoi tifosi. Ci siamo fatti garanti di una splendida storia da custodire e tramandare intervenendo su tutti gli aspetti che consentissero di dare solidità al progetto: rimaneggiata gestione delle strutture, pianificazione amministrativa e il necessario risanamento di alcune posizioni potenzialmente problematiche a medio e lungo termine - spiega Montanari –. Abbiamo rilanciato il progetto sportivo anche mediaticamente. Abbiamo dato il via al progetto che riporterà l’Ufm in serie D nel minor tempo possibile e siamo orgogliosi di aver potuto toccare con mano la grande affezione della piazza al club, davvero incredibile. Anche per queste ragioni io e il mio gruppo di lavoro garantiremo il pieno supporto al progetto nei prossimi anni, nonostante i sempre crescenti impegni di lavoro ci costringano all’estero sempre più frequentemente. Per queste ragioni abbiamo convenuto con i membri storici della dirigenza sulla necessità di proporre la presidenza del club a una figura esperta che possa vivere il territorio nella quotidianità e garantire la prosecuzione del progetto: Rodolfo Lugli».

La società ha quindi deciso di pescare dal direttivo e, se si considera che anche il nuovo tecnico è un ex cantierino, si può presumere che l’Ufm 2018/19 sarà molto bisiaca. A guidare la squadra sarà infatti Marco Novati che, dopo la prima esperienza da allenatore con la Romana, non ci ha pensato due volte ad accettare la proposta: «Novati è uno di noi – spiega Lugli – è un giocatore che ha questa maglia cucita sulla pelle e nessuno come lui può sentire la squadra vicina. Da giocatore ha vissuto la scalata dalla Terza categoria alla serie D e già quando è stato allenatore nel nostro vivaio abbiamo capito che un giorno sarebbe stato lui a guidare la prima squadra. Ecco, il momento è arrivato».

Parlare di obiettivi è ancora troppo presto, ma quel che è certo è che questa stagione sarà tutt’altro che una passeggiata. L’Ufm è reduce dalla promozione in Prima dopo un campionato strepitoso, ma ora la attendono avversari di alto livello che daranno bel filo da torcere. E per quanto riguarda

la composizione della rosa, il parco giocatori è ancora un cantiere aperto e non sarà facile colmare il vuoto lasciato da Contento, approdato al Primorje, quasi sicuramente di Godeas e di qualche altra colonna della scorsa stagione. —




 

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