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Viviani concede il bis in volata a Maser Oggi tappone sul Giau

Il campione olimpico di Rio 2016 batte allo sprint Consonni e guida la classifica generale con dieci secondi su Terpstra

MASER. Elia Viviani continua a imprimere il suo sigillo sull’Adriatica Ionica Race. Il campione olimpico di Rio 2016 si aggiudica in un emozionante sprint la seconda tappa, da Lido di Jesolo (Ve) a Maser (Tv), di 152,5 km. Dopo il successo con la sua Quick-Step Floors nella cronosquadre inaugurale di Lido di Jesolo, il veronese continua nel suo momento magico e consolida la maglia azzurra di leader della corsa. Per Viviani, che ha battuto in volata Simone Consonni dell’Uae-Team Emirates e Mihkel Räim dell’Israel Cycling Academy, si tratta dell’undicesimo successo stagionale, una cifra che lo pone al vertice della classifica dei plurivincitori nel 2018 insieme allo spagnolo Alejandro Valverde.

In classifica generale il velocista della Quick-Step Floors comanda con 10” sul compagno di squadra Niki Terpstra, vincitore dell’ultimo Fiandre. Terzo a 18” il giovane Simone Consonni. Ma lo spettacolo dell’Adriatica Ionica Race è solo agli inizi: oggi il Passo Giau darà la sua sentenza in classifica generale.

La cronaca. La fuga parte subito dopo la partenza di Lido di Jesolo. Ne fanno parte Montoya (Trevigiani Phonix-Hemus 1896), Logica (Biesse Carrera Gavardo) e Draperi (Sangemini-MG.K Vis-Vega). Dopo 20 km il loro vantaggio è di 3’30”. In cima al Montello (km 70), gpm di terza categoria, transita in testa il veneto Logica, seguito da Draperi e Montoya. Al traguardo volante di Crocetta del Montello (km 83) il primo è Draperi, che precede i compagni anche sul secondo gpm di terza categoria, a Paderno del Grappa (km 103). A 50 km dal traguardo, Montoya prova l’allungo quando il gruppo è a 2’28”. Ai -30 km, il gruppo riprende Logica e Draperi, mentre Montoya viene ripreso a 18 km all’arrivo, dopo oltre 130 km di fuga. Lo sprint si conclude con la vittoria di Viviani su Consonni e Räim. Quarto Belletti (Androni Giocattoli-Sidermec) mentre l’ex iridato Cavendish non è riuscito a disputare lo sprint frenato da una foratura.

Elia

Viviani indossa anche la maglia rossa della classifica a punti. La maglia verde dei Gpm è di Enrico Logica della Biesse Carrera Gavardo, mentre la bianca del migliore giovane va a Nicola Conci, 21 anni, della Trek-Segafredo. A Montoya la maglia arancione del più combattivo.

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