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“Giallo” in banchina sognando la Barcolana 50

Una cordata veneto-slovena punta a Spirit of Portopiccolo, ma Furio Benussi vuole far valere il contratto triennale sottoscritto

TRIESTE. Lei, Spirit of Portopiccolo, la vecchia Morning Glory, lascia riposare i suoi 27,40 metri di scafo in carbonio, a Portopiccolo. Alla Barcolana 2017, i fratelli del vento, Furio e Gabriele Benussi, l’hanno condotta alla vittoria, doppiando così il successo dell’anno precedente con Alfa Romeo. E alla Barcolana 2018 i Benussi brothers vogliono ripetersi una volta di più. Anche perché sarà la Barcolana numero 50, mica un’edizione qualsiasi...

Tutto scontato, tutto già scritto? Affatto. Perché le banchine dei circoli triestini sono attraversate in questi giorni da voci che hanno del clamoroso: «Spirit of Portopiccolo sarà sì alla Barcolana 50, ma non in mano a Furio Benussi» riferiscono, parlando di una cordata chioggiotta-capodistriana che è già pronta ad affittare la barca per puntare dritta dritta alla vittoria in questa che, visto il numero tondo di candeline sulla torta, sarà un’edizione davvero storica. Possibile? A sentire i soliti ben informati, assolutamente sì. A sentire Furio Benussi, assolutamente no.

Spirits of Portopiccolo, barca...
Spirits of Portopiccolo, barca trionfatrice della Barcolana 49


Ma andiamo con ordine. Morning Glory è arrivato in quest’angolo dell’Alto Adriatico proprio alla vigilia della Barcolana 2017, appena in tempo per la Bernetti, la domenica prima della Coppa d’Autunno. A portarlo qua un importante progetto imprenditoriale denominato “Morning Glory Performance Yachts”, supportato da un’attenta operazione finanziaria. Un consorzio di imprenditori a guida austriaca, soci tra i quali figura lo stesso Furio Benussi con una quota importante.

E lo stesso Benussi ha anche preso in affitto la barca dal consorzio: «Ho un contratto di tre anni, che ho sempre puntualmente onorato. E ho tutta l’intenzione di far valere questo contratto firmato» dice Furio per respingere le voci che vogliono un’altra cordata puntare a quella che considera - in virtù di quel contratto - la sua barca. Da un paio di settimane o poco più sarebbero usciti allo scoperto i concorrenti, che a loro volta assicurano di aver ricevuto garanzie da parte del Consorzio sulla possibilità di charterizzare la barca.

La vicenda sarebbe già in mano agli avvocati. «Ma io mi sento tranquillo - assicura Benussi -: gran parte della squadra sarà ancora con me, e anzi vi annuncio che potrebbe arrivare a rinforzarla anche Alberto Bolzan (il velista di Romans in questi giorni alla Volvo Ocean Race e nel passato plurivincitore della Barcolana con Esimit Europa 2, ndr)».

Già, la Barcolana 50 accende sogni di platino. Un altro esempio? C’è attesa per il grande ritorno di Vasco Vascotto che potrebbe essere al timone di una barca importante, un Rambler 88, chissà, forse armato da Roberto Tomasini Grinover, già patron di Robertissima, con la quale Vasco trionfò alla Barcolana 2015.

Insomma, le gradi manovre eccome se sono già iniziate! E alla Barcolana 50 mancano ancora tre mesi esatti.
 

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