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Dornik regala alla Juventina l’Eccellenza

Nella finale play off con il Primorje lo sloveno segna il 2-1 decisivo al 95’. Gli ospiti avevano trovato il pareggio in nove

GORIZIA. Come si dice “uomo del destino” in sloveno? Da ieri pomeriggio: Jan Dornik. Nella finale playoff che vale l’Eccellenza tra le due squadre espressione della comunità slovena a Gorizia e Trieste il fato decide nel modo più romantico possibile: non solo incendiando d’emozioni il finale di partita, ma anche indicando nel numero 10 dei padroni di casa, sloveno doc, il protagonista assoluto. Vince la Juventina con due gol del suo uomo di maggior classe, dunque, ma giù il cappello dinanzi a un Primorje sontuoso, capace di raggiungere il pari a due minuti dal 90’ in 9 contro 11, schiacciando l’avversario nella propria metà campo nell’ultimo quarto d’ora, venendo poi beffato in contropiede in un match infinito. Viene promossa la squadra che dalla sua aveva una posizione migliore in classifica (biancorossi secondi, giallorossi terzi) al termine di 30 giornate di campionato: fattore che permetteva alla Juventina di giocare per due risultati su tre, e costringeva gli ospiti a vincere. È stata una rincorsa, quella del destino, iniziata all’ultima giornata di campionato, quando la Juve ha scavalcato il Primorje grazie alla sconfitta di quest’ultimo contro la Pro, espressione della parte italiana di Gorizia e già matematicamente prima. Un assist dall’anima tricolore della città a favore di quella slovena: bello sottolinearlo, in un territorio diviso per decenni. Ed è ciò che avverrà anche nel gol che deciderà la partita, nato dall’intuizione di un italiano e perfezionato dal piede delicato di un ragazzo di Merna. Il romanzo del match ruota attorno a quel che dipinge l’1-0 al 35’ con una magia su punizione dai 25 metri all’incrocio. È il gol che spaccava la partita: il Primorje è obbligato a ribaltarla e quello che non ti aspetti avviene nella ripresa nel modo più rocambolesco. Sotto di due uomini (Miot e Cerar) il Primorje si avventa su ogni pallone, creando occasioni su occasioni: e al 43’ Lizzul spara al volo di sinistro dai 20 metri un pallone che si infila all’angolino. Sono attimi incredibili. Gli ospiti sentono l’odore del sangue, i padroni di casa hanno il braccino: ma proprio quando i triestini cercano il

2-1, si espongono al contropiede. Al 95’ Copetti batte una rimessa veloce, Dragosavljevic riceve e smista in area dove Dornik ha l’appuntamento col destino, portando con un piattone preciso la Juventina in Paradiso. Come si dice Eccellenza in sloveno?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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