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Il team U15 del Don Bosco tra i primi 16 in Italia

TRIESTE . Gruppo compatto, difesa al minimo sindacale ma giochi offensivi efficaci. Quanto basta per garantire una stagione speciale alla formazione del Don Bosco di basket Under 15 di Eccellenza,...

TRIESTE . Gruppo compatto, difesa al minimo sindacale ma giochi offensivi efficaci. Quanto basta per garantire una stagione speciale alla formazione del Don Bosco di basket Under 15 di Eccellenza, protagonista prima nel campionato regionale e poi capace di ritagliarsi uno spazio anche alle qualificazioni al campionato italiano, timbrando il biglietto per le finali a 16 squadre in programma a Roseto degli Abruzzi dal 28 maggio al 3 giugno.

Un percorso iniziato sui titoli di coda della scorsa estate, con un gruppo basato sulla annata 2003 e qualche innesto classe 2002, alla corte di uno staff tecnico formato da Daris, Bertoni, Scabini e Gilleri. La squadra entra in lizza nel campionato regionale Under 15 e le cose funzionano. Il gruppo cresce in campo e non si abbatte nei momenti di inevitabili difficoltà, vedi il 47 punti di margine incassati nel derby con il Basket Trieste, battuta d'arresto che si rivelerà alla fine un dettaglio. I salesiani infatti brillano, giocatori come l'ala Polo e la guardia Longo entrano in rappresentativa mentre il titolo regionale è messo in cassa. Si vola poi ai concentramenti di Fabriano, dove in palio c'è l'accesso alle finali nazionali, sulla base di tre partite da affrontare, di cui una sulla carta proibitiva, quella con la Stella Azzurra di Roma, dove milita un certo Spagnolo, un nome un destino, già reclutato per il Real Madrid. Il Don Bosco viene infatti piegato dai romani per 100 - 54 ma ciò che contano sono le altre due sfide, quella con Pistoia Basket 2000, vinta per 69 - 56, con 33 punti di Longo, e con la Leoncino Mestre, altro successo con il finale di 73 - 63, con 19 punti di Butti e 18 a testa per Venier e Polo. Qualificazione in tasca e rotta verso Roseto: «Il gruppo è cresciuto sotto ogni punto di vista - commenta il tecnico Guido Scabini - dimostrando di recepire lo spirito classico del Don Bosco, ovvero quello maggiormente offensivo, dove è semplicemente più importante segnare un canestro

in più degli avversari. Questa sarà la nostra arma anche ai nazionali - ha aggiunto - dove avremo soprattutto modo di far maturare ulteriormente un collettivo dotato anche fisicamente, sulla media di 1.90, dove i margini sono evidenti. Risultati alla mano». Francesco Cardella

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