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Green e Bowers i pilastri Da Ros, troppa sufficienza

Dopo lo slancio iniziale Cavaliero si stempera nella rilassatezza della squadra Anche il coach pecca di presunzione nel togliere troppo presto gli americani

Juan Fernandez: voto 6

Il palleggio prolungato, i “cross-over” prevedibili e una lentezza figlia della condizione relativa regalano un giocatore molto relativo. Segna qualche canestro di personalità, quando c'è il rischio di strafare coach Dalmasson lo mette in panchina.

Giga Janelidze: voto 5/6

Presente in fase offensiva, chiude bene sugli “aiuti” difensivi sino alla beneficiata concessa a Valerio Amoroso. La lontananza dal parquet non agevola un compito improbo in partenza.

Daniele Cavaliero: voto 6

Parte con il fuoco vivo di gara uno, poi stempera la sua verve nell'abulia generale. Chiude con 9 punti e 2/6 dal campo.

Alessandro Cittadini: voto 6/7

Gioca poco e onestamente sembra l'uomo invisibile per i compagni che non lo vedono in post basso. Scuote il gruppo nella spirale negativa della terza frazione, combattente senza paura.

Matteo Da Ros: voto 5/6

I suoi ribaltamenti di palla sono stati l'argento vivo dell'attacco spumeggiante della prima parte; gioca sempre con troppa sufficienza per una post-season, e sono pochi i cestisti che possono permetterselo. Segna due canestri importanti ma sbaglia dei passaggi che potevano costare caro.

Federico Mussini: voto 8

Come il resto della squadra vive lo slancio iniziale, consumandolo nei minuti successivi. Con personalità nel momento del bisogno, quella tripla dall'angolo alla Ray Allen la ricorderemo a lungo. Solo quella vale l'8 in pagella!

Javonte Green: voto 8

I tiri liberi finali sono macigni che insacca con matura presenza. Nel secondo tempo si erge protagonista chiudendo con 17 punti e 8 rimbalzi. Non si tira indietro nella lotta, e questo è un ulteriore elemento di crescita.

Matteo Schina: voto n.e.

Lodovico Deangeli: voto n.e.

Laurence Bowers: voto 7

Toglie diverse castagne dal fuoco nei primi venti minuti, ispirato dalla sua mano educata. Nei momenti decisivi fa alcune cose importanti, come il tap-in della speranza. 15 punti e 5 rimbalzi in una serata buona ma non fra le migliori.

Roberto Prandin: voto 6

Neanche 11 minuti di sacrificio per la guardia biancorossa. Segna due punti ma la consueta energia non al spegne mai.

Federico Loschi: voto 5/6

Presenza incolore per l'esterno, con un tiro tentato (e sbagliato) e poca incisività. Non poteva tanto di più in neanche 6 minuti di utilizzo sul

parquet.

All. Eugenio Dalmasson: voto 5/6

Peccato di presunzione nel togliere gli americani troppo presto, quando la partita sembrava essere incanalata. Lo salva il quintetto titolare e quello sbarbatello di 22 anni.

Raffaele Baldini



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