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Canoa polo, il Nazario Sauro batte gli austriaci

A Ponterosso le 16 squadre italiane e straniere hanno entusiasmato: dal 2019 candidatura europea

TRIESTE. Vince (5-4) e convince il Circolo Marina mercantile Sauro alla VII edizione del Trofeo Ponterosso di canoa polo, opposto nella finalissima al Team Austria. Un’edizione di grande spessore tecnico e organizzativo, che ha convinto anche i più scettici della spettacolarità della disciplina che unisce le abilità della canoa sprint con le regole della pallanuoto. Le 16 squadre da Italia, Germania, Austria, Repubblica ceca e Ungheria hanno giocato 64 incontri in due giorni, nel canale più centrale di Trieste, in contemporanea su due campi. Novità quest’anno la tribuna, sempre gremita in un giorno in cui non si è sbagliato nulla. Presenti la domenica mattina l’assessore del Comune Lorenzo Giorgi e il vicepresidente della Federcanoa nazionale Adelfi Scaini: hanno posto le basi per la candidatura, dal 2019, del Trofeo Ponterosso nell’Eca Cup, il circuito europeo delle migliori squadre di canoa polo del continente.

Ben 7 le squadre Fvg, a dimostrare il grande interesse in regione per la canoa polo che vede organizzati altri 3 tornei in altre parti della stagione. Era chiaro da subito che il Cmm Sauro A partiva con l’intento di vincere una prestigiosa finale. La squadra di Marco de Colombani con Benetton, Bigaglia, Russo, Rizzi, Del Ben S., Del Ben F. e Fabi arrivava alla finalissima opposta al Team Austria con 6 vittorie e 1 pareggio, presentandosi come la squadra da battere. Gli austriaci scendevano in acqua domenica pomeriggio con lo scotto psicologico negativo di aver già incontrato i triestini sabato nelle qualificazioni, perdendo. Partiva a mille il Circolo Marina che imponeva da buon principio un gioco intenso anche fisicamente, andando a rete con De Colombani: in vantaggio i triestini. Segnava poi Riccardo Fabi ma subito si facevano sotto gli austriaci, che per tutto l’incontro mai a più di una rete di svantaggio dai padroni di casa. Tifo alle stelle a Ponterosso, con Enrico Bigaglia che per due volte rubava palla e andava in contropiede a segnare mentre frequenti erano i cambi di fronte, con gli austriaci che rispondevano colpo su colpo agli attacchi del

Cmm che non si lasciava intimidire e teneva anche sulla distanza un gioco piacevole e costruttivo. Nelle concitate fasi finali dell’ultima frazione era ancora de Colombani che segnava, consegnando così la prima vittoria del Trofeo Ponterosso a chi l’ha organizzato credendoci sempre.

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