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«Abbiamo raccolto poco ma la reazione c’è stata»

Nicola Princivalli non è soddisfatto del risultato, sperava nei tre punti: «Pagata cara una disattenzione in difesa, tuttavia ho visto la squadra lottare»

GUBBIO. A distanza di 18 anni, Nicola Princivalli torna a Gubbio, dove i ricordi non erano particolarmente piacevoli. Due precedenti in C2 di cui il primo rimanda ad un pareggio 1-1 dell’allora Triestina condotta da Mandorlini fino alla finale play-off, poi persa co il San Donà. L’altro ben più amaro, porta la data del maggio 2000, penultima di campionato. La Triestina di Costantini in striscia positiva cede 2-1 agli eugubini, per gli umbri significa salvezza, per l’Unione promozione di fatto mancata con Torres e Rimini a soffiarle due posizioni, e la Vis Pesaro a beffare poi romagnoli e giuliani nei play-off. Catapultato al presente con altre vesti, Princivalli questa volta accoglie con maggior soddisfazione l’esito dell’incontro, anche se l’ambizione iniziale era diversa.

«Non sono contento del pareggio, eravamo venuti a Gubbio per portare via tre punti. Posso però dire che sono abbastanza soddisfatto di come è andata la partita dal punto di vista dello spirito della squadra. Nel primo tempo abbiamo sbagliato troppi palloni e ne abbiamo recuperati pochi, in attacco arrivavamo sulla tre quarti con azioni preparate e poi sbagliavamo l’ultimo passaggio. Il secondo tempo lo abbiamo affrontato bene, anche se purtroppo abbiamo accusato una disattenzione difensiva e abbiamo preso gol».

Situazione che non è nuova.

«E’ vero, capita spesso ed è una situazione sulla quale dobbiamo migliorare. Noi davanti le occasioni le creiamo praticamente sempre, dovremmo essere bravi a non concedere. Il calcio è anche fatto di episodi, prima del loro gol avevamo avuto una grande occasione nella quale il loro portiere l’ha presa col naso, e se in quella occasione Arma avesse segnato la partita avrebbe preso un’altra piega. Comunque sono soddisfatto della reazione della squadra, e fino alla fine abbiamo cercato di vincerla. Se poi guardiamo alle altre partite, è il campionato delle occasioni perse. Rispetto alle altre partite con squadre che occupano la classifica del Gubbio questa volta sono più soddisfatto. Altre volte abbiamo faticato anche a livello caratteriale».

La reazione dopo il gol subito è però incoraggiante.

«Dopo lo svantaggio siamo stati bravi ad alzare il baricentro e da parte mia ho la fortuna di avere anche giocatori che si inventano la giocata in qualsiasi momento. Ho spostato Mensah di corsia, a destra loro avevano Kalombo che saliva di più mentre a sinistra il loro quinto restava più basso e raddoppiavano sempre».

Tridente attivo, con Pozzebon che sembra a suo agio reinventato a sinistra e l’efficace cambio di corsia per Mensah.

«E’ una soluzione alternativa, in questo momento ho quattro attaccanti

e il fatto di poterli alternare anche nelle varie zone del campo è un vantaggio. L’idea di oggi era di partire con un po’ più di peso per andare a battagliare e Demiro l’ha fatto bene. Ma è bene per me avere la possibilità di fare delle scelte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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