Quotidiani locali

L’Alma Arena ha voglia di accendersi

Alle 18 il confronto con la tosta Bondi Ferrara e prima l’inaugurazione dell’Allianz Wall. Fernandez ancora in dubbio

TRIESTE. L’intenzione è che oggi all’Alma Arena sia un pomeriggio di basket e di festa. L’Allianz Day, il nuovo tabellone, la chiamata al palas rivolta ai tifosi con l’invito ad arrivare in anticipo di una mezz’ora rispetto al solito per godersi un inedito pre-partita. Ma c’è solo una condizione da rispettare per innescare la festa: la vittoria.

L’Alma, ritrovati la vittoria esterna e il sorriso, si riappropria del suo palcoscenico preferito. Di fronte, alle 18, la Bondi Ferrara, di questi tempi una delle avversarie meno accomodanti. Per rendere l’idea: ha il Mvp dell’A2, il lungo Usa Mike Hall, e il miglior realizzatore italiano, Cortese. Oltre al mestiere di Fantoni sotto canestro (con le spalle coperte da Molinaro), l’ala Rush e i due play Panni e Moreno. Panchina relativamente corta ma i 7 che si spartiscono il minutaggio sono buoni.

Nell’Alma rimane l’interrogativo su Fernandez. Il Lobito, assente a Roseto, da qualche giorno si è rivisto in palestra ma nel clan biancorosso ci vanno cauti, come osserva coach Eugenio Dalmasson: «Juan ha ripreso a lavorare con il preparatore. Ha una muscolatura particolare, valuteremo se rischiarlo. Oggi giochiamo la prima delle nostre sei finali nella stagione regolare. Sappiamo chi ci troviamo di fronte: un team che dopo il cambio di tecnico ha accelerato il passo, segna 80 punti e con il nostro attacco sarà una bella sfida. Ferrara è in corsa per i play-off e non vuole sprecare occasioni».

L’attrazione prima della palla a due sarà naturalmente l’Allianz Wall. Dopo le indiscrezioni e qualche immagine, finalmente i tifosi potranno vedere acceso il megatabellone griffato Allianz (oggi all’Arena è l’Allianz Day). Un gioiellino che verrà inaugurato grazie anche alla sensibilità della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo della Prefettura che ha svolto le necessarie verifiche e concesso i permessi a tempo di record. In tribuna ci sarà anche il presidente della Fip Gianni Petrucci che ha indicato proprio Trieste - con il tabellone nel rispetto delle richieste

internazionali - per Italia–Croazia. Il contesto, insomma, pare quello ideale per una festa. Ma c’è chi però oggi non si farà distrarre dal tabellone. Avverte Dalmasson: «Non potremo certo stare con il naso all’insù. Ci aspetta un match importante, servono energia e concentrazione».

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