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Spensieratezza e decisione Ecco le armi della Roma

Champions, questa sera all’Olimpico la sfida contro lo Shakhtar Donetsk Per approdare ai quarti la squadra giallorossa deve ribaltare l’1-2 dell’andata

ROMA. Superare lo Shakhtar Donetsk, centrare i quarti di Champions League, e poi puntare a «fare ancora meglio».

Eusebio Di Francesco pensa in grande e volge lo sguardo anche oltre l'impegno che questa sera attende la Roma allo stadio Olimpico. Davanti a 45 mila spettatori, De Rossi e compagni proveranno a ribaltare il 2-1 subìto in Ucraina per sedersi al tavolo delle migliori otto squadre d'Europa. Un traguardo tutt'altro che tradizionale dalle parti di Trigoria.

«Tutti abbiamo un unico obiettivo, passare il turno e arrivare ai quarti. La Roma non è tanto abituata ad arrivare a questi livelli, mi auguro di poterlo fare con i miei ragazzi e con la nostra gente che spero sia il 12.mo uomo in campo - spiega il tecnico abruzzese -. È una grande chance, per me e per la squadra. Credo sia una partita importantissima per tutti, passare ridarebbe slancio alle nostre ambizioni. Ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti perché poi mi auguro di poter fare ancora meglio».

Le legittime aspirazioni di Di Francesco tuttavia si scontrano con gli alti e bassi mostrati in stagione dalla sua squadra. Ecco perché l'allenatore mette in guardia i propri giocatori: «Non possiamo scendere in campo col pensiero di giocare per 45' minuti. Questa è una gara in cui non possiamo sbagliare. Abbiamo davanti un avversario forte ma il nostro desiderio è passare il turno e per riuscirci non ci possiamo accontentare di fare bene solo un tempo. Non dovremo fermarci nemmeno in caso di vantaggio, bisogna avere l'intelligenza di dare continuità di prestazione. Voglio vedere spensieratezza e determinazione, deve essere questo il nostro spirito nell'affrontare questa gara - aggiunge -. Dobbiamo avere il desiderio di andare a far male agli avversari perché non è una partita che possiamo gestire, dobbiamo vincere».

E per riuscirci potrebbe aiutare ripetere la gara del San Paolo. «Non sarebbe male, fossimo quelli di Napoli saremmo già a buon punto perché è stata una delle prestazioni migliori, anche a livello caratteriale. È da prendere ad esempio sotto tanti punti di vista» ammette Di Francesco prima di indicare in Dzeko l'arma in più della sua formazione: «Sappiamo di avere davanti un centravanti che, se gli si dà la possibilità ed è in giornata, può fare gol straordinari e può mettere la squadra nelle

condizioni di poter segnare. Sarà determinante lui come tutta la squadra». Che per non farsi trovare impreparata si sta allenando anche dal dischetto per l'eventualità dei calci di rigore, anche se l'obiettivo è chiudere il discorso qualificazione nei 90’ regolamentari.



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