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Alma e Bologna, sei tappe e un’incognita

Treviso domenica sbancando il PalaDozza potrebbe dare una spinta decisiva a Trieste. L’effetto Roseto e il fattore mercato

TRIESTE. Per l’Alma all’Arena di Valmaura Ferrara, Verona e Udine e la sequenza esterna Jesi, Piacenza, Montegranaro. Per la Fortitudo al PalaDozza Treviso, Montegranaro e Piacenza e fuori Forlì, Roseto e Mantova. La strada per il primo posto nella regular season è questa e dall’altra sera Trieste e Bologna tornano ad affrontarla quasi appaiate, visto che la differenza canestri negli scontri diretti pone i biancorossi davanti alla Effe. E paradossalmente potrebbe essere proprio la terza grande favorita alla promozione, la De’Longhi Treviso, a indirizzare la volata. Un successo della banda di Pillastrini sul parquet emiliano domenica garantirebbe a Trieste, in caso di contemporanea vittoria biancorossa contro Ferrara, un vantaggio che potrebbe rivelarsi decisivo per finire in testa le 30 giornate.

INCERTEZZA L’Alma a Roseto ha verificato - come del resto aveva sperimentato la stessa Fortitudo pochi prima a Bergamo - quanto in questo momento valori e pronostici diventino aleatori. Bergamo prima di andare ai supplementari (poi persi) con la squadra di Boniciolli aveva potuto gestire il possesso per chiudere la partita. E domenica è andata a battere a domicilio Montegranaro. Roseto è riemersa da un -14 contro Trieste con un 7-0 in poco più di un minuto. Le trappole sono disseminate ovunque, anche per chi lotta al vertice.

La vittoria triestina a Roseto ha ricordato per certi versi quelle di inizio campionato al PalaSanFilippo di Brescia contro Orzinuovi e a Bergamo: prestazioni incostanti, non esaltanti, senza mai riuscire a imporre con decisione i diritti della maggior caratura tecnica. Quella volta, anche quelle apparentemente deludenti prestazioni esterne servirono a innescare la striscia vincente e a consolidare lo spessore del gruppo. Il successo in Abruzzo, pur con le sue ombre, potrebbe rivelarsi un momento-chiave se servirà ad alleggerire la pressione in casa biancorossa e a restituire fiducia. Oltre a aver esorcizzato il tabù delle sconfitte esterne, l’Alma si è sbarazzata anche di quello dei flop in volata, per giunta dovendo rinunciare al play titolare, Fernandez, sulle cui condizioni oggi si dovrebbe avere un riscontro.

MERCATO Nello sprint tra Trieste e la Fortitudo va considerata anche una variabile, legata al mercato. I bolognesi stanno cercando un play comunitario che dovrebbe far ricollocare McCamey nello spot di guardia. L’Alma rimane alla finestra, interessata a intervenire ma solo qualora si presentasse un’autentica occasione. La logica rimane la solita: non conta il ruolo, conta che sia la miglior pedina disponibile. La classifica della A1 accorciatasi in coda

di fatto “congela” anche i possibili trattabili nelle pericolanti. Ma all’Alma di questi tempi più che un innesto preme soprattutto non dover affrontare ogni partita ad handicap, rinunciando per infortunio a qualche titolare. Se l’occasione si profilerà, Trieste è comunque pronta.

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