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Il Villesse ottiene tre punti sudati e resta in corsa per la salvezza

GORIZIA. «Siamo ancora vivi» gridava pazzo di gioia Fabio Caressa dopo il gol di Materazzi nella finale Mondiale 2006 contro la Francia. Un urlo simile può manifestarlo oggi il Villesse, che nella...

GORIZIA. «Siamo ancora vivi» gridava pazzo di gioia Fabio Caressa dopo il gol di Materazzi nella finale Mondiale 2006 contro la Francia.

Un urlo simile può manifestarlo oggi il Villesse, che nella sfida vitale in chiave salvezza contro la Serenissima mantiene accesa la speranza di permanenza in Prima categoria vincendo per 1-0 grazie al gol in chiusura di primo tempo di Picco. Una rete fondamentale, che mantiene i giallorossi all'ultimo posto in classifica ma li avvicina decisamente al treno delle altre squadre in lotta per non retrocedere: ora è di nuovo tutto possibile, anche perché, intanto, davanti ai ragazzi di mister Scarel non vince nessuno. Il Fo.Re. Turriaco deve infatti accontentarsi di un pareggio nel derby contro la Gradese: un 1-1 firmato Mosca per gli isolani e Merlo per i padroni di casa, mentre l'Isontina addirittura perde, sebbene l'impegno in casa del Ruda fosse proibitivo: decisivo l'1-0 targato Stefanutto.

Il Mariano invece viene frenato dal Burian: la partita contro il Chiarbola è stata infatti rinviata a causa delle proibitive condizioni atmosferiche. Salendo di qualche gradino, buone notizie per un Isonzo finalmente tornato vincente e convincente nel 2-0 rifilato all'Aquileia: decisivo il cambio di marcia nella ripresa coi gol di Scocchi e Bragagnolo. L'alta quota invece fa male al Mladost, che si fa agganciare dallo stesso Ruda in vetta dopo il 3-3 maturato in un match sicuramente non banale contro il San Giovanni: non è bastata la giornata di grazia di Davide Iodice, di professione difensore centrale, che per 90 minuti si è trasformato in goleador di razza.

Sua la doppietta che aveva permesso per due volte alla squadra di Caiffa di passare in vantaggio, con Cipolla che aveva firmato la terza rete. Ma era domenica di retroguardie allegre, a Doberdò, e il Dio Pallone ha deciso che doveva finire in pareggio.

Matteo Femia

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