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Triestina a Fermo, trasferta con insidie

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CALCIO SERIE C 

Triestina a Fermo, trasferta con insidie

Contro i marchigiani alabardati in un buon momento ma con poco allenamento nelle gambe: le mosse di mister Princivalli. Si gioca sabato alle 16.30

TRIESTE Dopo aver superato l’esame dell’esordio al Rocco contro l’Albinoleffe, la Triestina targata Princivalli è chiamata sabato 24 febbraio al primo test in trasferta: gli alabardati sfideranno infatti la Fermana (inizio alle 16.30, arbitra Cascone di Nocera Inferiore), formazione che fino alla scorsa settimana era appaiata all’Unione, prima di prendere quattro sberle a Bassano.

Se la nuova Triestina formato casalingo ha dimostrato di poter fare uno step in più, dimostrando un’aggressività e una capacità di assaltare l’avversario con continuità finora quasi inedite, quella da trasferta dovrà innanzitutto confermare l’autorevolezza con la quale la squadra si è presentata in questa stagione su campi anche difficili, facendo spesso la partita e tenendo in mano il pallino del gioco.

Ma in più dovrà metterci concretezza, cinismo e maggior presenza nei momenti chiave. Dimenticandosi del 3-0 rifilato alla Fermana dell’andata al Rocco, perché ogni partita fa storia a sè e comunque prima di prendere il largo la Triestina rischiò di subire il pareggio. A dir la verità la preparazione alla partita non è stata certo agevolata dalle condizioni meteo di questi giorni. Il freddo e la fortissima bora hanno fatto escludere dal programma il campo di Prosecco e costretto per qualche giorno gli alabardati a lavorare solamente in palestra. Solo giovedì l’allenamento si è svolto sul prato (per modo di dire, perché decisamente rovinato) del Rocco, mentre venerdì la rifinitura è stata effettuata lungo la strada nel bolognese, a Zola Pedrosa, dove peraltro la squadra ha trovato la neve.

A Fermo, giusto per completare il quadro, la Triestina troverà tantissima pioggia e un campo probabilmente molto pesante. Quantomeno Princivalli avrà a disposizione una squadra al gran completo o quasi.

A parte Pozzebon non al meglio e Bajic, più qualche giovane, rimasto a casa per scelta tecnica, il tecnico avrà tutta la rosa a disposizione, compreso il recuperato Petrella (che però non può essere al top) e, dopo quattro mesi (capitolo Padova a parte) perfino Beppe Aquaro, che è tornato dunque fra i convocati. Se la scelta sarà quindi vasta in ogni reparto, a parte quello delle prime punte, per la formazione è quasi certo che Princivalli ricominci dall’undici che ha fatto bene contro l’Albinoleffe, confermando fiducia anche a Bariti, che se l’era cavata bene al posto di Petrella, e a El Hasni, nonostante la giornataccia del difensore sabato scorso.

E così, nel consueto 4-3-3, davanti a Boccanera (che resta favorito su Miori), dovrebbe esserci la coppia centrale formata appunto da El Hasni e Lambrughi; a destra Libutti, che dopo aver segnato in due partite consecutive punta al tris, e a sinistra Pizzul, che resta favorito su Grillo.

A centrocampo, il perno davanti alla difesa sarà l’ormai imprenscindibile Coletti, mentre a Porcari e Bracaletti toccherà il ruolo di mezzali. In avanti Arma la punta centrale,

con Bariti a destra e Mensah a sinistra. Adesso che finalmente ha ottenuto due vittorie consecutive, la Triestina potrebbe prenderci gusto in una trasferta non impossibile: con i tre punti, l’Unione potrebbe davvero cominciare a pensare di volare molto in alto.
 

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