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Prima, la bella avventura del Mladost

Il primato grazie al pokerissimo di vittorie negli ultimi sei turni

GORIZIA. Non svegliate il Mladost dal suo sogno. Iodice e compagni inanellano la quinta vittoria nelle ultime sei partite (nelle quali è arrivato anche un pareggio) e superano tutti in vetta: ora la squadra di mister Caiffa è prima, e non ha nessuna intenzione di fermarsi qui.

Lo strappo decisivo è arrivato domenica con lo scalpo dell'Isonzo nel derby: a San Pier è bastato un gol di Simeone per avere ragione degli uomini del tecnico Bandini, e, grazie anche al concomitante stop dovuto al maltempo vissuto da Chiarbola e Domio (rinviati i match contro Fo.Re. Turriaco e Gradese a causa della Bora), ecco che è arrivata la testa solitaria della classifica. Un exploit letteralmente imprevedibile sino a prima di Natale, quando a Doberdò si sgomitava per tenere la testa fuori dalla zona play-out: l'anno nuovo, però, ha portato davvero vita nuova, e il cammino pressoché perfetto del Mladost nel 2018 è il motivo di un primato davvero sorprendente per quanto visto nella prima metà della stagione, ma assolutamente meritato per quanto fatto negli ultimi mesi.

Dietro, in ogni caso, è bagarre: ma è questione tra friulane (Ruda e Aquileia) e triestine, perché per scovare altre isontine - Gradese e Isonzo a parte, tranquille nella pancia della graduatoria - bisogna scendere nella zona rossa. Dove spicca il successo vitale dell'Isontina: l'1-0 al Villesse sa di condanna per i giallorossi, sempre più

ultimi dopo il gol oltre il 90' di capitan Faggiani, ossigeno puro per i giallorossoneri. Il Mariano, invece, frena: non basta contro l'Aquileia il gol in avvio di Cirkovic nell'1-1 conclusivo che mantiene in posizione traballante i rossoblù.

Matteo Femia

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