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Con la scossa in panchina la Triestina cancella tanti tabù

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Con la scossa in panchina la Triestina cancella tanti tabù

È bastato il cambio tecnico per rivitalizzare il bomber Arma, per ritrovare il successo al Rocco e per ottenere per la prima volta due acuti consecutivi e una vittoria in rimonta

TRIESTE Di solito i cambi di panchina provocano sempre una scossa, almeno nell’immediato. Ma quello in casa alabardata ha fatto anche di più. La prima partita di Nicola Princivalli sulla panchina della Triestina dopo le dimissioni di Sannino, ha infatti avuto il potere non solo di portare la vittoria contro l’Albinoleffe, ma addirittura di infrangere in una sola volta parecchi tabù che stavano gravando sull’Unione in quest’ultimo periodo, se non nell’intera stagione. Serie negative che si sono interrotte, numeri stregati finalmente sfatati, giocatori da lungo a digiuno che si sono sbloccati.

Un po’ di tutto, insomma, anche se il dato più importante, sul piano della continuità di risultati, è che per la prima volta la Triestina ha ottenuto due vittorie consecutive: al successo contro il Renate, la squadra alabardata ha fatto seguire finalmente un altro bottino pieno, cosa che in questo campionato non era ancora mai accaduta. E si sa quanto siano importanti questi filotti positivi in un torneo dalla classifica così corta (Padova a parte, ovviamente), nella quale con due vittorie si fa un balzo di parecchie posizioni.

 

 

Altro dato rilevante è che sabato contro l’Albinoleffe la Triestina è riuscita finalmente a tornare al successo al Rocco dopo oltre due mesi: l’ultima vittoria nello stadio di casa era infatti datata 9 dicembre, quando gli alabardati superarono la Feralpi Salò. Un digiuno casalingo che non era mai stato così lungo, anche se bisogna considerare che di mezzo c’era la pausa.

Altro tabù infranto quello delle rimonte: per la prima volta in casa in questa stagione, nonché seconda in assoluto, la Triestina è riuscita a ribaltare un risultato: le altre volte che era passata in svantaggio al Rocco, al massimo era riuscita a pareggiare, ma mai a vincere. Ma anche in trasferta la rimonta era riuscita solamente una volta, in quel di Pordenone, dove l’Unione finì per due volte in svantaggio prima di mettere la freccia e sorpassare i neroverdi. E non è solo questione di squadra. Sabato contro l’Albinoleffe si è infatti finalmente sbloccato Rachid Arma, che non segnava addirittura da tre mesi e mezzo, ovvero proprio quel 5 novembre quando l’Unione passò a Pordenone. Un digiuno lunghissimo per il bomber alabardato, che ha attraversato un periodo opaco in fase realizzativa: l’attaccante ha sempre cercato di rendersi utile per la squadra con spizzate e sponde, ma il gol non arrivava, nonostante le occasioni non mancassero.

Sabato scorso, quando su quel cross di Pizzul dalla sinistra, Arma è salito in cielo per sferrare un colpo di testa che ha fatto secco il portiere ospite, il bomber ha potuto riassaporare così il piacere del gol. E la sua prestazione ne ha ovviamente beneficiato: è sembrato infatti più presente, ha fornito assist, ha lottato e si è fatto spazio.

Ora tocca a lui e a tutta la squadra dimostrare che non si è trattato solamente della famosa scossa, quella quasi fisiologica che si ottiene dopo un cambio in panchina. Il fatto però che la Triestina abbia dimostrato anche un’aggressività e una capacità di soffocare l’avversario quasi inedita in precedenza, fa ben sperare anche per il prosieguo della stagione. I primi responsi arriveranno sabato sul campo della Fermana.
 

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