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La Triestina di Princi è bella e cattiva

Con l’Albinoleffe alabardati arrembanti e capaci di rimontare. Ora serve continuità

TRIESTE. Nella prima partita della stagione senza Sannino la Triestina ha trovato coraggio e forza per rovesciare un risultato di svantaggio che avrebbe potuto essere letale.

L’improvvisa e per certi versi inaspettata partenza del tecnico sembra aver fatto scattare una molla nei giocatori che hanno reso più concreto il buon gioco che finora comunque avevano quasi sempre espresso sul campo. Princivalli non ha intenzione saggiamente di alterare gli equilibri tattici ereditati ma è riuscito a caricare le batterie dei giocatori.

Può essere solo un effetto estemporaneo limitato alla partita di sabato ma proprio al Rocco in questo girone di ritorno si giocherà parte dei suoi play-off. Le partite con Bassano, Vicenza, Pordenone, Padova e Sambenedettese saranno decisive nel bene e nel male. Se l’ardore visto nel secondo tempo dovesse diventare un’abitudine il pubblico e i tifosi si riscalderanno.

C’è da dire che anche nela terza gar in cui è stato impiegato Tommaso Coletti ha dimostrato di essere un perno attorno al quale trovano giovamento quasi tutti i compagni. Oltre a questo aspetto anche il ritorno al gol di

Arma è un’ottima notizia per Princivalli.

Ora la Triestina deve dare continuità a questo atteggiamento e si spera anche ai risultati perché la seconda piazza e sopra di soli 3 punti e le prime posizioni nella griglia play-off sono alla portata degli alabardati.

A PAGINA 33.

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