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PRIMA CATEGORIA 

Il Mladost di Caiffa ci ha preso gusto

Non perde da cinque settimane e incalza il Ruda capolista

MONFALCONE. Non perde da cinque settimane ed è diventato a tutti gli effetti uno dei candidati alla vittoria finale.

Si tratta del Mladost di mister Stefano Caiffa, che ha compiuto passi da gigante in Prima categoria divenendo nel giro di un paio di mesi uno degli avversari più competitivi e combattivi del girone.

L’ultima sconfitta risale al 10 dicembre, ovvero dal 2-1 inflittogli dall’attuale capolista Ruda, poi quattro successi ed un solo pareggio: un percorso impeccabile che sta aprendo nuovi orizzonti all’undici di Doberdò, che potrebbe iniziare a vedere la Promozione un po’ più da vicino.

Il cammino è ancora lungo ed insidioso, basta pensare che ci sono almeno nove squadre in lizza per il primo posto e scansare l’agguerrita concorrenza non sarà facile: il Ruda è al comando a quota 31 punti, Domio, Mladost e Chiarbola lo seguono ad una lunghezza di distanza, ma ci sono anche Gradese a 29 punti, S.Giovanni e Aquileia a 28, S.Andrea S.Vito e Isonzo S.Pier a 27.

Inutile dire che ogni domenica diventa decisiva per conservare un posto ai piani alti ma, cavalcando l’onda dell’entusiasmo, il Mladost si gode il momento: «Stiamo giocando ogni partita - ha commentato il ds Claudio Cadez - come se fosse l’ultima perché in un girone così basta poco per scivolare dai primi agli ultimi posti. Infatti noi vogliamo continuare a pensare innanzitutto a raggiungere la salvezza, e poi chissà cosa potrebbe riservarci il futuro».

Con i play out a soli otto punti, è lecito puntare principalmente alla salvezza, ma è anche vero che se la squadra non avesse perso qualche punto per strada ad inizio stagione, adesso la sua posizione sarebbe ben diversa.

«È meglio non pensare – ha proseguito Cadez – a tutti i risultati regalati nelle prime partite. Quel che conta adesso è che abbiamo un gruppo splendido, composto da giovani che lavorano molto, corrono e collaborano tra di loro. Stanno onorando la maglia

che indossano e siamo orgogliosi di ognuno di loro, assieme ovviamente al tecnico Stefano Caiffa e al preparatore dei portieri Daniele Capolicchio perché stanno svolgendo un lavoro incredibile. Veramente un plauso a tutti perché se lo meritano».

Alessandra Antoni

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