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Allegri carica la Juve: «Non firmo lo 0-0»

Questa sera l’andata degli ottavi di finale di Champions ospitando il Tottenham: «Contro gli inglesi è una sfida equilibrata»

TORINO. «Juve-Tottenham è una sfida molto equilibrata, per il passaggio del turno siamo 50 e 50, le due squadre si equivalgono. Servirà una partita di grande concentrazione, giocata con molta tecnica. Se la mettiamo sul piano fisico, invece, potremmo uscire con le ossa rotte».

Queste le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia dell'andata degli ottavi di Champions contro gli Spurs londinesi di super-Kane. «Dobbiamo crearci un vantaggio in questa partita d’andata e portarcelo poi a Londra dove si deciderà il passaggio ai quarti» ha aggiunto il tecnico bianconero, specificando: «Non firmo per lo 0-0, firmerei invece per non prendere gol in casa. Servirà una partita molto attenta». Allegri ha comunque sensazioni positive: «C'è tanta adrenalina e tanto entusiasmo, siamo carichi per questi ottavi. Affronteremo gli inglesi con spensieratezza, coraggio e incoscienza. Abbiamo una grande voglia di arrivare in fondo alla Champions anche se sappiamo che sarà molto difficile». Anche perché la sua Juventus ha qualche problema di formazione: la lista dei convocati per la partita di questa sera ha ufficializzato l’indisponibilità di Dybala e di Barzagli, ma non solo: si registra anche l’assenza di Lichtsteiner, assenza causata da un risentimento muscolare.

Assente dunque Dybala sarà Higuain-Kane il duello più atteso della serata. «Un attaccante come l’inglese è merce rara, è fortunato il Tottenham ad averlo»: è Giorgio Chiellini a dare il massimo dei voti all'attaccante inglese: «È straordinario - dice il difensore bianconero - le statistiche dell'ultimo anno lo dimostrano. Migliorarsi è la cosa più difficile e Kane ci è riuscito: è cresciuto molto negli ultimi anni, continua a farlo: oltre a segnare, svaria, gioca per la squadra, è sicuramente trai migliori al mondo».

Chi invece preferisce tenere un profilo basso è il tecnico degli Spurs Mauricio Pochettino, che preferisce che i riflettori siano accesi sulla Juventus, «una squadra eccezionale, di primo livello, che non può essere paragonata al Tottenham». Anche se in effetti in questa Champions la formazione londinese ha dimostrato di non essere seconda a nessuno, neanche nel girone di qualificazione: «Quando c'è stato il sorteggio dei gironi, tutti mettevano prima il Real, poi il Borussia, non erano in molti a credere in noi, eppure abbiamo vinto il gruppo. Quindi perché non può succedere anche in questi ottavi?». Possibilista ma non per questo irrazionale, Pochettino è consapevole delle difficoltà: «In campo daremo il massimo, anche se non sarà facile: nella sua storia la Juventus ha vinto tutto, nelle ultime tre stagioni ha disputato due finali mentre noi siamo una squadra giovane, siamo un progetto

giovane, che sta crescendo». Un processo di crescita che avrà questa sera uno degli esami più importanti proprio a Torino, dove peraltro affondano le radici della famiglia Pochettino: un trisavolo del tecnico è infatti di Virle, paesino a una trentina di km da Torino.



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