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La Triestina adesso può fare il salto

Ritorno alla vittoria grazie a una concretezza mancata nell’ultimo periodo

TRIESTE. La Triestina ha ritrovato la vittoria contro il Renate attraverso una condotta di gioco sempre dominante ma più accorta rispetto ad altre prestazioni viste fino ad oggi. Il ritorno al successo interrompe un ciclo poco generoso durato cinque partiteL’Unione pur non snaturando quella caratteristica di comandare sempre o quasi il gioco trasmessa ai giocatori da Sannino è stata capace di approcciare e gestire un match in modo più oculato. La prima frazione di gioco è stata sì affrontata con il possesso palla ma non è stata arrembante come capita al Rocco e anche talvolta come si è visto nelle precedenti trasferte. Il ritmo più compassato dettato soprattutto da Coletti a centrocampo ha fatto da antidoto alla freschezza e al dinamismo del giovane Renate che si è visto solo in una mezz’ora nel secondo tempo.

Insomma l’Unione ha primo di tutto tenuto gli equilibri tra i reparti in attesa di cogliere le condizioni migliori per colpire. Ne ha beneficiato non solo l’assetto ma anche le qualità di Bracaletti e la presenza in interdizione di Porcari.

E poi la Triestina, quando nella seconda parte della gara (dopo il gol dei padroni di casa) ha dovuto subire l’iniziativa dei nerazzurri, ha messo sul campo grande

concentrazione e anche la giusta astuzia e cattiveria nell’arginare la banda di Cevoli. Ora con una situazione anche psicologicamente più confortante c’è da attendere la partita di sabato con l’Albinoleffe se la Triestina sarà in grado di dare continuità ai risultati.

A PAGINA 33.

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