Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

La Principe vince ma perde Postogna

Pallamano: il portierone ingaggiato da Capodistria dove potrà anche disputare un coppa europea. Il suo commosso «Grazie» 

TRIESTE. Finale di stagione ricco di sorprese per la Principe che espugna Molteno e resta in piena corsa per la poule play-off ma proprio alla vigilia della sfida di ieri e a qualche giorno dal decisivo match casalingo di sabato contro Merano perde uno degli elementi di maggior affidamento nella sua rosa.

È ufficiale, infatti, il passaggio di Thomas Postogna dalla Pallamano Trieste al RD Koper, società slovena nella quale disputerà sia il campionato che la coppa Ehf. Primo italiano a essere scelto per disputare un campionato competitivo come quello di Slovenia, Postogna è stato voluto da Veselin Vujovic, un'icona della pallamano mondiale che può vantare nel suo palmares, tra le altre, la medaglia d'oro alle olimpiadi di Los Angeles 1984 e quella di Bronzo a Seul 1988.

Proposta irrinunciabile per il giovane portiere della Principe che ha messo dunque a frutto gli allenamenti svolti oltre confine nel corso di questa stagione. Postogna si è diviso per diversi mesi tra Trieste e Capodistria per allenarsi, alternandosi sia con la Principe sia con il club sloveno. Ha convinto lo staff tecnico del Koper che gli ha offerto un contratto e la possibilità di confrontarsi con un campionato di alto livello misurandosi oltretutto anche in campo europeo. Una chance che, per un portiere come Postogna ormai da anni nel giro della nazionale italiana, può essere determinante per fare un ulteriore salto di qualità.

Postogna, che ieri ha esordito in campionato nel big match in trasferta contro il Ribnica, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post per ufficializzare l’addio alla Pallamano Trieste. «Annuncio con un nodo in gola che vestirò colori diversi da quelli biancorossi fino al termine della stagione. Per chi fa questo sport è difficile rifiutare la possibilità di giocare all'estero anche se, nel mio caso, estero significa essere a 15 minuti da casa. Ringrazio i miei compagni di squadra per aver accettato e capito la mia decisione, ringrazio la società per avermi permesso di fare questa esperienza e ringrazio Giorgio Oveglia per avermi forgiato prima come uomo e poi come atleta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA