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Falconstar, che follia E Tomasi riflette sui due punti gettati

Basket serie C Gold, l’incredibile epilogo della sfida di Riese ha lasciato senza parole tutto l’ambiente monfalconese

MONFALCONE. Come ad Arzignano due settimane fa, con l’aggravante che stavolta la gara di Riese è stata una partita letteralmente buttata via, gettata al vento come quella palla a 1” e 6 decimi dalla sirena che, finita poi nelle mani di Nicola Camazzola, è stata trasformata dalla The Team nella tripla della vittoria.

La grande beffa è arrivata così, quando la Falconstar aveva ormai vinto la partita: rimessa in zona d’attacco per i biancorossi, palla persa con un passaggio errato, e canestro fatale del mattatore della serata, un Camazzola autore di ben 7 canestri dalla lunga distanza. Una sconfitta di quelle fanno male ma allo stesso tempo di quelle che devono far riflettere, perché se è vero che nell’episodio decisivo la sorte non ha di certo sorriso a Vidani e compagni, molti, e prolungati come non mai in questa stagione, sono stati gli errori commessi dalla formazione monfalconese, che aveva riaperto la gara, fino a superare gli avversari arrivando al +4, solo grazie ai numeri di Scutiero.

«Non ho nemmeno capito come siamo riusciti a perdere quel pallone, dovrò riguardare le immagini – spiega coach Tomasi –: abbiamo commesso una grossissima ingenuità che ci è costata 2 punti. Non possiamo però ridurre la gara a un episodio, prima ci sono stati 40’ di basket, e noi per 35’ siamo stati dominati dagli avversari per colpa soprattutto nostra, ed in particolare per l’approccio troppo morbido alla partita. Mi assumo la responsabilità di questo passo falso perché evidentemente non sono riuscito a far passare il messaggio su quale doveva essere l’atteggiamento da tenere. In questa occasione, che segue di due settimane quella di Arzignano, che aveva avuto lo stesso andamento, non ho visto lo spirito che deve avere la Falconstar di quest’anno. Non rinneghiamo il talento che di certo abbiamo, ma se non scendiamo in campo da squadra operaia rischiamo di sprecarlo».

È soprattutto in trasferta che la Falconstar sta facendo fatica ultimamente, soprattutto in difesa dove concede troppo. A Riese è riuscita a limitare Carlesso (che ha comunque chiuso in doppia doppia) ma ha lasciato varchi a volte clamorosi agli esterni veneti, che ne hanno approfittato mandando a bersaglio ben 14 triple. Vero che dopo aver abbondantemente messo fieno in cascina, ai biancorossi basterà vincere gli impegni “facili” che il calendario propone in casa (a partire dalla gara di domenica con Bassano) per centrare play-off e salvezza anticipata, ma questa non deve essere una motivazione per affrontare gli impegni esterni con un grado inferiore di intensità e concentrazione. Altrettanto vero, comunque, che le rotazioni ridotte non agevolano il compito dello staff tecnico.

«Sicuramente in alcuni giocatori c’è un surplus di stanchezza dovuto ai tanti minuti in campo – continua il tecnico monfalconese – e questa è una giustificazione, ma se inizi la partita andando subito sotto vuol dire che è l’approccio che va corretto, riportandolo a

quello che ci ha consentito di arrivare così in alto in classifica. Non facciamo drammi, perché abbiamo perso solo una partita e siamo comunque a 2 punti dal secondo posto, è una lezione che dobbiamo apprendere per tornare a essere la vera Falconstar».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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