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Intramontabile Elvia, 50 anni di rotelle

La Levi è l’anima del Pattinaggio Jolly. Da allenatrice ha vinto 135 titoli italiani

TRIESTE. Mezzo secolo a insegnare le basi e i segreti del pattinaggio su rotelle. È il traguardo raggiunto da Elvia Levi, l’anima storica e il cuore pulsante - assieme al marito Mario Vitta - del Pattinaggio artistico Jolly. Nata a Trieste il 27 novembre 1950, Levi si avvicina al pattinaggio affiliandosi all’Edera dell’allenatrice Pia De Rota.

Liberista, veloce e scattante, Elvia a 11 anni si classifica quarta ai tricolori della specialità della coppia artistico con Sauro Biancolini. Nel 1965 conquista a Firenze la medaglia di bronzo nella terza categoria individuale con l’esecuzione del miglior programma libero. Sempre nello stesso anno, in coppia con Mario Vitta, si classifica terza a livello nazionale nella specialità della coppia artistico. Grazie alle sue prestazioni, contribuisce a portare l’Edera al titolo di società campione d’Italia nel 1964.

A soli 17 anni decide di ritirarsi, ma il suo amore per le quattro rotelle è pronto a vivere una seconda, intensissima fase. È il 5 febbraio del 1968 quando Levi timbra il cartellino della sua prima esperienza da allenatrice dell’Italcantieri Monfalcone, su “convocazione” del padre, Giuseppe Levi, allora presidente del Comitato regionale della federazione. Nel 1971 viene nominata tecnico dei Centri federali dal responsabile Fihp di Trieste Giuliano Ciabatti, dirigendo i primi passi di tanti ragazzi che vogliono pattinare. Assieme a lei, collabora Mario Vitta. La coppia e Giuseppe Levi fondano nel 1973 a Giarizzole il Pattinaggio artistico Jolly, portando presto il nuovo sodalizio a emergere nei Giochi della gioventù e nei campionati federali. Infaticabile, precisa nelle correzioni, molto tecnica, Elvia Levi si afferma rapidamente tanto da divenire nel 1985 allenatrice federale della nazionale italiana in tutte e tre le specialità del pattinaggio artistico. Ai Mondiali fa vincere ai propri atleti 9 medaglie d’oro (7 a Sandro Guerra e 2 a Francesco Cerisola), ma anche 7 medaglie d’argento, 5 bronzi e il mitico World Games conquistato da Guerra nel 1989 a Karlsruhe, in Germania. A livello europeo arrivano 17 medaglie senior e 24 junior. I titoli italiani sono 135. Come responsabile tecnico, contribuisce ai due storici titoli italiani del Jolly del 1985 e del 1986. Tantissimi i riconoscimenti ricevuti, dalla nomina di allenatore benemerito

della Fihp (oggi Fisr), al ruolo di responsabile della scuola italiana Gruppo allenatori maestri, fino alla nomina a ct della nazionale azzurra tra il 1990 e il 1992. Mezzo secolo di storia del pattinaggio mondiale. Rigorosamente made in Trieste.

Riccardo Tosques

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