Quotidiani locali

Vai alla pagina su Triestina calcio
Nel ritorno nessuno peggio della Triestina

Triestina

Calcio serie c 

Nel ritorno nessuno peggio della Triestina

Un solo punto in tre partite. Per puntare ai play-off indispensabile far risultato nel confronto con il Mestre in programma lunedì al Rocco

TRIESTE. Da una parte della bilancia il buon gioco espresso per larghi tratti delle partite, l’autorevolezza con cui si presenta sempre in trasferta, la sensazione di qualità che affiora spesso nelle giocate. Dall’altra parte alcuni preoccupanti black-out, la cronica mancanza di killer istinct, alcuni secondi tempi troppo sotto tono e l’ormai arcinota assenza di cattiveria nei momenti chiave delle partite. Solo che tirando le somme, ovvero i risultati, le caratteristiche negative di questa Triestina sembrano pesare molto di più di quelle positive. Quantomeno in questo girone di ritorno.

Già perché a livello di numeri, dal giro di boa in poi quelli della Triestina sono da brividi, anche tenendo conto che gli alabardati hanno giocato una partita in meno rispetto ad altre otto squadre del girone (ma una in più rispetto alla Reggiana). Purtroppo, calcolando solo il ritorno, la Triestina è inesorabilmente ultima in classifica con un solo punto guadagnato nelle tre partite giocate, ovvero quello del pareggio casalingo con il Ravenna. Ed è vero che tre partite magari sono poche, ma metà girone in questo lasso di tempo e giocando lo stesso numero di incontri ha fatto molto meglio.

A precedere l’Unione in questa classifica al contrario, ci sono Gubbio e Pordenone con soli 2 punti ottenuti, ma a preoccupare sono soprattutto i punti persi rispetto a certo avversarie. Se il Fano fanalino ha fatto tutto sommato solo 3 punti, il Santarcangelo penultimo invece ne ha fatti invece già 9, guadagnando quindi ben 8 punti alla squadra di Sannino. E non è nemmeno quella che ha fatto meglio: il Bassano al momento, dall’alto dei suoi 10 punti, è infatti la squadra leader di questo lasso di tempo. Anche Padova, Sudtirol e Feralpi hanno guadagnato ben 6 punti sulla squadra alabardata, che inevitabilmente è scivolata in classifica. E a proposito di classifica generale, a questo punto è giustissimo guardare su, ma è altrettanto doveroso dare un’occhiata dietro. Ricordiamo che con il Modena escluso, l’altra retrocessa uscirà da un play-out che vedrà di fronte le ultime due classificate tra le attuali 19 partecipanti. E le penultime, Santarcangelo e Teramo, sono appena 4 punti sotto all’Unione.

Ovvio che con una rosa come quella alabardata, che in parecchie partite ha dimostrato di essere alla pari con le prime della classe, un discorso del genere sembra quasi una bestemmia, ma è meglio non scherzare col fuoco. Occorre ovviamente un’inversione di rotta, serve un altro piglio e un’altra decisione nel cercare il risultato, a partire dal derby con il Mestre di lunedì prossimo. Fermo restando che bisogna continuare a guardare in alto e puntare ai play-off. Perché a parte il Padova, le altre non brillano certo di continuità e la classifica corta fa ancora il gioco della Triestina. Il secondo posto

dista appena 7 punti, ma già con 3 punti in più l’Unione sarebbe addirittura al sesto posto. Ma ora, oltre al bel gioco, bisogna cominciare a far punti. E soprattutto a vincere, visto che la Triestina finora lo ha fatto solo 6 volte in 20 partite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori