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CONTRO IL CHIARBOLA-PONZIANA 

Lo Zarja si fa raggiungere, poi il colpo vincente

TRIESTE. Per un compleanno su un versante (ieri, il dirigente carsolino di lungo corso Robert Kalc) e uno sull'altro (oggi, l'allenatore Lorenzo Stefani) non era facile trovare un regalo che...

TRIESTE. Per un compleanno su un versante (ieri, il dirigente carsolino di lungo corso Robert Kalc) e uno sull'altro (oggi, l'allenatore Lorenzo Stefani) non era facile trovare un regalo che accontentasse entrambe le parti. Se fosse stato pareggio, sarebbe stato un “contentino” per ambo le compagini ma chissà se alla fine sarebbero state veramente “soddisfatte e rimborsate”.

E a un certo punto il pari era anche maturato con la rimonta ospite dal 2-0 al 2-2, poi però è stato lo Zarja a fare scattare la festa di compleanno e non il Chiarbola/Ponziana. E per i biancorossi allenati da Michele Campo è il secondo successo di fila (in due uscite) dalla ripresa delle “ostilità” nel 2018, foriero di un bel miglioramento della classifica. Dapprima lo scacco matto di Aquileia – contro la quarta di sette giorni fa, ora quinta – e quindi quello interno contro la co-capolista, adesso seconda con questo stop (i cui bilanci parlano pure di due reti annullate per fuorigioco agli ospiti, una sull'1-0 e una sul 2-2). Buono il primo round dei vincitori, bravi a dare sfogo a determinazione e grinta contro un avversario che non riesce perciò a sciorinare il suo solito gioco nei primi 45'. Il risultato si sblocca al 26', quando un lancio in profondità di Zucchini porta Racman a un cross di prima intenzione e la pronta deviazione di Francesco Bernobi vale l'1-0. E il raddoppio locale viene favorito da un altro servizio nello spazio, che stavolta viene concretizzato da Cepar al 42'. L'ingresso a inizio ripresa di Cramersteter risveglia i “chiarbo-ponzianini” e da una sua imbeccata nasce il pregevole 2-1, segnato all'8' da Haxhija in rovesciata. Gli ospitanti arretrano il loro baricentro e gli ospitati lo alzano, così da andare a caccia della risalita. E il secondo jolly lo pescano al 26' con

una bordata da fuori di Omari. “L'anda” non è quella di una gara finita e infatti al 35' una palla a palombella di Mandorino viene insaccata da Cepar di testa dall'area piccola (complice un'ingenuità antagonista). E il 3-2 sarà il risultato definitivo.

Massimo Laudani

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