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Ism, contro Cervignano prova di maturità nella sfida ad alta quota

GRADISCA D’ISONZO. Domenica scorsa un derby vinto all'ultimo secondo nella tana della Juventina. Domani il ritorno al "Colaussi" per un altro esame da far tremare i polsi, la sfida agli ospiti della...

GRADISCA D’ISONZO. Domenica scorsa un derby vinto all'ultimo secondo nella tana della Juventina. Domani il ritorno al "Colaussi" per un altro esame da far tremare i polsi, la sfida agli ospiti della Pro Cervignano regina di Coppa Italia.

Non si può certo dire che questo 2018 non voglia testare da subito la consistenza dell'Ism Gradisca di mister Giuliano Zoratti, seconda forza del campionato di Promozione che intende confermarsi come una big del torneo. «Stiamo lavorando bene, a dispetto dei tanti problemi del girone d'andata - suona la carica il trainer degli isontini - e credo che si possa continuare su questa linea se i ragazzi sapranno mantenere questa intensità e questo approccio al lavoro».

Seppure costretto spesso a lavorare a ranghi ridotti, Zoratti è riuscito a dare un volto importante alla sua Itala. A Sant'Andrea ha fatto il suo ritorno dall'infortunio il regista sloveno Kalin, un rientro che conferisce ulteriore spessore alla mediana biancoblù dove bene hanno giostrato l'ormai veterano Sirach e la rivelazione Quattrone, oltre al jolly offensivo Campanella. Gente coi piedi buoni e che puo' innescare le punte. «Tutta la squadra ha dimostrato di esserci - tiene a precisare Zoratti – ma credo una menzione speciale per il match con la Juventina la meritino Sangiovanni che continua a compiere giocate semplici ed essenziali per la squadra ma soprattutto a trovare la porta con regolarità, cosa fondamentale per un attaccante, mentre Fernandez al 94' ha trovato la forza per sciropparsi settanta metri di campo e confenzionare un gran assist Sono due esempi di come il lavoro possa aiutare a crescere, sempre. Dove possiamo arrivare? Davanti non guardiamo – chiude il tecnico eludendo la domanda sulla Pro Gorizia ormai fuggitiva – ma vogliamo arrivare ai playoff e farlo attraverso buone prestazioni. Sarebbe già un grandissimo risultato e getterebbe le basi per il futuro».

Il tecnico dovrebbe scegliere ancora, davanti al portiere Bon, Turchetti e Fernandez esterni, con la coppia slovena Jazbar e Suligoj nel cuore della terza linea. La cintura mediana sarà costituita ancora dal rientrante Kalin, con il "principino" Sirach e il

suo erede designato Quattrone (un 2000) come mezze ali; capitan Campanella nei panni del rifinitore alle spalle di Sangiovanni e del "pivot" Monnels per una conferma dunque dello schieramento 4-3-1-2 a rombo che ha dato nuovi equlibri al club gradiscano.

Luigi Murciano

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